L’Avellino brama voglia di riscatto. Dopo il brutto ko interno contro il Catania, la squadra biancoverde proverà a riprendere la propria marcia in campionato per mantenere il passo play-off. Gli irpini, attualmente terzi nel girone C di Serie C, cercheranno di rimediare all’ultima sconfitta domani nel match esterno contro il Picerno (fischio d’inizio ore 14:30). I lupi saranno impegnati allo stadio Comunale Donato Curcio per la 34esima giornata. Sarà una sfida fondamentale per il futuro sulla panchina biancoverde di mister Carmine Gautieri. Il tecnico non può permettersi un ennesimo passo falso, in quanto rischierebbe seriamente l’esonero.
Alla vigilia della sfida esterna col Picerno, è intervento proprio mister Gautieri. L’allenatore dell’Avellino ha presentato la sfida tenendo la consueta conferenza stampa pre match presso lo stadio Partenio Lombardi: “Bisogna giocare con il cuore per questa maglia. Da quando sono arrivato ho lavorato per capire tante dinamiche conoscendo già alcuni elementi della squadra. Ci dev’esser voglia e umiltà. Qui nessuno è un fenomeno e bisogna lavorare ogni giorno per avere determinati risultati. Bisogna comprendere dove si sbaglia per poter rimediare. Da quando sono arrivato lavoriamo per comprendere gli errori commessi.”
TEMA ASSENZE
“Abbiamo recuperato Bove e Scognamiglio. Sono voluti ritornare loro subito in campo ad allenarsi dopo qualche giorno di influenza. Questo dimostra il loro attaccamento a questa maglia e a questa squadra. Purtroppo, l’assenza di Bove la scorsa gara ha stravolto il nostro sistema di gioco a livello difensivo. Murano? È reduce dal covid ed è normale che ci metta più tempo per recuperare. Di Gaudio stava recuperando bene prima del Covid e avevamo provato anche alcuni schemi di gioco adatti per inserirlo.“
MODULO DI GIOCO
“La scorsa gara contro il Catania siamo partiti con il 3-5-2. Erasmo obbligati per le assenze che avevamo in campo. Abbiamo creato tanto nel primo tempo ma, purtroppo, non siamo stati bravi a sfruttare quelle occasioni. Abbiamo lavorato anche per il 4-3-3 a le assenze ci hanno sempre condizionato, oltre alle gare ravvicinate che non aiutano nel provare nuovi moduli.”




