Cavese-Teramo 1-0. Matino decide il match, ritorno vincente per Maiuri

CAVESE: Kucich,
De Franco, De Vito, Lancini, Matino, Cuccurullo, Matera, Pompetti, Bubas, Gatto, Senesi. All. Maiuri
TERAMO: Lewandowski, Trasciani, Arrigoni, Mungo, Cappa, Bombagi, Pinzauti, Lasik, Santoro, Diakitè, Piacentini. All. Paci

La Cavese dopo il cambio tecnico della settimana scorsa, cambia anche l’approccio alla gara e si vede sin da subito. Contro il quotato Teramo di mister Paci tornano i tre punti in casa aquilotta. Ci avesse messo questo spirito la Cavese contro Catanzaro, Catania e Potenza, forse stavamo qui a parlare di preparativi per la disputa dei play out ed invece ancora la matematica tiene in vita acceso un flebile lumicino di lega Pro. Out i “gioielli” del mercato da dieci e lode, Calderini e in panca Gerardi e Scoppa, Maiuri si affida davanti alla velocità e visione della porta di Bubas affiancandolo a Gatto e al redivivo Senesi. Proprio quest’ultimo vero enigma della gestione dell’ex tecnico di Fuorigrotta, risulterà alla fine il migliore in campo per condizione fisica, tecnica, una vera spina nel fianco per il Teramo con il suo ritmo frenetico. La partita si sviluppa sul canovaccio di una squadra di casa che ci tiene a tutti i costi a non perdere la dignità, ultima cosa rimasta. Allora sin dai primi frangenti di gioco è pressing a tutto campo nei confronti degli avversari e in paio di ripartenze la Cavese va vicinissima alla rete, sopratutto nella circostanza accorsa al 16′ con la verticalizzazione in area di Gatto per Bubas, il cui tiro viene respinto da Lewandowski. Qualche istante dopo ancora al 21′ lancio di Bubas per Gatto che calcia, palla deviata in angolo da un difensore. Sugli sviluppi dalla bandierina, la Cavese passa in vantaggio con il redivivo Matino che nella mischia in area di rigore trafigge di piede il portiere avverario. Al 40′ punizione per la Cavese e palo di Pompetti. Il calciatore messo in naftalina dopo l’arrivo di un deludentissimo Scoppa è stato rispolverato dal tecnico Maiuri. La ripresa, all’interno della quale prevarrà la fatica ed il gap di condizione fisica della squadra dei portici rispetto al Teramo sarà, rabbia, sudore e sacrificio che varranno i meritatissimi tre punti della gestione Maiuri 3.0.
ANDREA LIGUORI