Cavese-Foggia 0-1. Curcio decide il match, metelliani ancora KO

CAVESE (4-3-3): Russo, Matino, Semeraro, Montaperto, Senesi, Onisa, Cuccurullo, Favasuli, De Franco, Cannistrà, Esposito. ALL. Giacomo Modica.

FOGGIA (5-3-2) Fumagalli, Vitale, Gavazzi, Anelli, Dell’Agnello, Curcio, D’Andrea, Germinio, Salvi, Kolombo, Di Jenno. ALL. Marco Marchionni.

Note: ‘ 55 Curcio

Partita difficile da commentare, in un deserto Lamberti la Cavese, rimasta orfana del dimissionario Modica, si tuffa in una partita molto sentita dall’ambiente in attesa del nuovo corso tecnico di Maiuri ex Sorrento. All’8 Germinio del Foggia in area di rigore di testa impegna in un facile intervento il debuttante Russo, c’è da dire che il calcio d’angolo, dal quale l’occasione è scaturita, è nato da un errato disimpegno del centrocampista aquilotto Esposito. Per la Cavese soltanto un tiro abbozzato al ’15 dai venticinque metri di Cannistrà fuori dallo specchio della porta. Primo ammonito della gara Anelli al ’19 per fallo di mano. Dal successivo calcio di punizione tiro ancora fuori dallo specchio di Cuccurullo. Un primo tempo senza sostanziali sussulti, abulico, inconsistente. La ripresa almeno dal punto di vista dell’intensità sembra ripartire con un piglio diverso. Al ‘5 fallo di Gavazzi su Montaperto e calcio di rigore, abbastanza goffo il disimpegno della retroguardia dei satanelli nell’occasione del rigore, Favasuli sulla palla sbaglia il rigore, facendosi ipnotizzare dall’estremo difensore foggiano. L’arbitro restituisce la massima punizione al Foggia e l’assegna per evidente trattenuta di Cuccurullo su Vitale che si era ben inserito in area di rigore metelliana. Dal dischetto Curcio realizza il vantaggio dei dauni. Poche le occasioni nel secondo tempo molta la confusione tattica del traghettatore Facciolo. Non sono stati affatto comprese dalla critica le scelte di Esposito centrale a centrocampo, il peggiore della Cavese, al posto di Pompetti. Per non parlare della collocazione di Senesi a sinistra dell’attacco invece che a destra e di Russotto, entrato nel secondo tempo e posizionato sulla destra invece che sulla sinistra. Tanti gli interrogativi e le nubi, altro interrogativo al quale non si è avuta risposta sul perché il tecnico, individuato a metà settimana, abbia dovuto aspettare la fine della partita con il Foggia per sedersi al primo allenamento.

ANDREA LIGUORI