Neanche Amleto ci ha messo così tanto a sciogliere il suo dubbio e invece, in Parlamento la questione ripresa dei campionato è ancora una nuvola aleggiante in maniera minacciosa sulle teste dei nostri politici, oltre che i vertici FIGC.
Adesso, però, scende in campo il Premier Giuseppe Conte. Non è ancora chiara la sua posizione, questo è vero, ha usato, in un’intervista al Fatto Quotidiano, un tono molto simile a quello usato da Spadafora. Ottimistico? In una piccola percentuale forse sì, ma sempre con i piedi di piombo. Impossibile parlare di date, altrettanto complicato essere sicuri di una ripresa. A mettere in agitazione ci sono anche i precedenti, con le prese di posizione da parte dei Primi Ministri di Francia e Germania, che hanno deciso di sospendere il campionato il primo e di riprenderlo il secondo, nonostante le positività nel Colonia.
Fermarsi, ancora, riflettere, ancora, valutare i danni economici e i posti di lavoro che si perderebbero in caso di sospensione definitiva. Un passo in avanti, sicuramente, ma che ancora non lascia tranquilli, coloro stanno aspettando di capire la propria fine. Ancora non è in agenda il discorso incontro con i vertici della federazione, anche perchè in lavorazione c’è il nuovo decreto economico di aprile, che coinvolgerà anche lo sport. Anche in Camera la posizione di Spadafora non cambia di un centimetro, ma la posizione è divisa. Non tutti sono d’accordo e a dimostrarlo ci sono le ordinanze regionali oltre che il parere di Renzi, Meloni e Salvini, per la ripresa.




