Fortitudo Nocerina. Silvana Galdi: “Che nostalgia il campo, Nocera? Piazza senza paragoni”

Lo stop forzato del calcio non ha investito solo il comparto maschile, ma anche quello femminile. Le ragazze dell’Eccellenza, infatti, sono rimaste bloccate a poche giornate dall’inizio del girone di ritorno e con una finale da giocare, quella di Coppa Campania.

“Inizialmente ci sono rimasta male, perché non sono abituata -confessa ai nostri microfoni Silvana Galdi della Fortitudo Nocerina- È un sport che pratico fin da piccola e ci sono cresciuta. È come se mancasse una parte di me. Poi essendo un osport di squadra, è chiaro che mi mancano anche le mie compagne. Ma se restare a casa serve a stare insieme in futuro, che così sia”.

La Fortitudo è approdata in Eccellenza in seguito ad una sorta di rivoluzione interna, con nuove calciatrici, un nuovo nome e tutto da riprendere: “All’inizio è stata dura, perché eravamo tutte ragazze nuove. Ma poi ci siamo subito integrate e ambientate e siamo diventate più che una semplice squadra, sia in campo che fuori dal campo. Devo dire che l’emozione che ho provato giocando a Nocera non mi era mai capitata. Questo sport non è un semplice sport, è un insieme di emozioni come la passione, il gioco di squadra, la tensione, la felicità e tante altre. Posso dire che si prova tutto ciò a Nocera”.

L’espressione femminile del calcio, però, trova ancora qualche muro da sfondare, come quello del seguito: “I tifosi in parte sono nostre persone care, ma devo dire che avendo loro a sostenerci sempre è una sicurezza anche nei nostri confronti. Ci sentiamo a casa soprattutto con la loro presenza. Ci tengono molto, e per noi è molto importante”.

Ripartenza o stop: “La ripresa per me, a primo impatto, è un sogno. Ma se c’è in gioco la nostra salute assolutamente contraria. La salute è la prima cosa. –conclude Galdi- Spero di tornare al più presto alla normalità, di ricominciare a giocare”.