Torna la rubrica “Oltre il 90°” nella quale andiamo a intervistare due calciatori della stessa squadra, senza prenderci particolarmente sul serio. Questa volta ansiamo a far visita al Faiano e in particolare Francesco Lenci e Marco Pepe.
Nome e ruolo?
Lenci: “Francesco Lenci, difensore”.
Pepe: “Marco Pepe, centrocampista, anche difensore quando Francesco non c’è”.
Soprannome?
Lenci: “Mi cogli impreparato”.
Pepe: “Bohh”.
Da quanto vi conoscete?
Lenci: “Da quest’anno, però, abbiamo giocato contro già qualche anno fa”.
Pepe: “Da agosto, concordo con Francesco, però io non mi ricordo”.
La prima impressione quando vi siete conosciuti?
Lenci: “Devi sapere che Marco si presentò una settimana dopo in ritiro perchè andò in vacanza, quindi pensai, ecco un altro fenomeno che fa piede e piede. Però, poichè mi serviva per dividere le spese si è dimostrato subito un ragazzo serio”.
Pepe: “Ma aroj va chist cu stu fisic. No a parte gli scherzi subito un ragazzo serio e a posto”.
Il suo lato peggiore?
Lenci: “E’ troppo istintivo”.
Pepe: “E’ troppo calmo”.
Quello migliore?
Lenci: “Ci devo pensare, non so se ha un lato migliore. È un ragazzo intelligente e di sani valori”.
Pepe: “Riflessivo e intelligente”.
Il tuo lato peggiore?
Lenci: “Non dò peso alle cose che non mi riguardano, quindi indifferente”.
Pepe: “Come ha detto lui troppo istintivo”.
Quello migliore?
Lenci: “Tanto paziente, troppo a volte”.
Pepe: “Troppo buono e disponibile”.
Il più simpatico?
Lenci: “Non ti fidare di quello che dice, comunque io”.
Pepe: “Io”.
Cosa scambieresti con lui?
Lenci: “Il piede destro, il mio serve per salire le scale”.
Pepe: “Il conto corrente, l’intelligenza, lo è veramente”.
Cosa non vorresti mai?
Lenci: “La sua voce”.
Pepe: “Il suo fisico, però dice che sta cercando di rimediare a questa mancanza in questa quarantena, vedremo”.
Il più latin lover?
Lenci: “Senza alcun dubbio, lui”.
Pepe: “E che lo chiedi a fare?. Lui, ovvio”
Bionda o scura?
Lenci: “Preferisco bionda”.
Pepe: “Nel mezzo”.
Elegante o tamarra?
Lenci: “Elegante”.
Pepe: “No elegante , dai”.
Il momento più imbarazzante della tua carriera?
Lenci: “Forse quando ho conosciuto Marco, ho pensato mamma mia ma dove sono capitato, devo smettere. Scherzi a parte, uno specifico non saprei, sicuramente in una partita in cui ti gira tutto storto”.
Pepe: “L’anno scorsa deicisi quasi di smettere e di scendere in Promozione, non ci stavo più con la testa”.
Quello più comico?
Lenci: “Nello spogliatoio capitano cose comiche tutti i giorni, in campo, però, forse quest’anno. Perdevamo, nel primo tempo, 3-0, tra cui un errore mio e un rigore provocato sempre da me, alla fine vincemmo 4-3 e riuscii anche a segnare”.
Pepe: “A Isernia, non avevamo più una società. Era una barzelletta ogni domenica”.
Se ti dicessi paradiso: a cosa lo assoceresti?
Lenci: “Io ad una vita agiata, in un bel posto, con le persone a me care, il tutto magari dopo aver vinto un campionato..Niente di impossibile”.
Pepe: “Alla vittoria di un campionato”.
La tua fobia più grande?
Lenci: “Non ci crederai mai, ma ho una paura tremenda delle api. Sono rimasto traumatizzato”.
Pepe: “Rompermi denti e naso”.
Un messaggio all’altro?
Lenci: “Sei una persona eccezionale, come calciatore molto meno però va bene così! Spero di poter rigiocare qualche altro anno insieme”
Pepe: “Spero di rivederlo presto di continuare a giocare con lui anche l’anno prossimo sperando che tutto vada bene”.




