Nola 1925. Un lungo viaggio amando il finale: traguardo raggiunto

E per quanta strada ancora c’è da fare. Amerai il finale cantava Cesare Cremonini nella canzone “Buon viaggio”, il percorso del Nola nel suo ritorno in Serie D è stato molto lungo e tortuoso, ricco di insidie, i bruniani sono caduti ma hanno avuto la forza di rialzarsi, riuscendo a raggiungere la sospirata meta chiamata Salvezza.

Una strada lunga dicevamo, si perch√© quando si è giovani e con poca esperienza si fatica sempre, ma con la voglia e un pizzico di capa tosta si può fare qualsiasi cosa o almeno provarci. La società cara al presidente Alfonso De Lucia, ha avuto una stagione di alti e bassi, tra gestione della guida tecnica e problemi di percorso, ma ha chiuso nel migliore dei modi la sua prima esperienza in Serie D. La squadra, allestita per una salvezza tranquilla, dopo aver perso qualche punto per strada, ha centrato l’obiettivo stagionale seppur attraverso i play out contro la Sarnese. Una stagione che, se chiusa diversamente con una sconfitta, sarebbe stata deludente, ma la salvezza ha rilanciato i bruniani rinnovando l’entusiasmo in una piazza affamata di calcio.

Ora serve migliorarsi per migliorare, la dirigenza esce da questo campionato arricchita di esperienza e con un duo in più, quello costituito da Mennitto e Pannone, due dirigenti che non hanno bisogno di presentazioni, cos√¨ da poter programmare subito in vista della nuova stagione. Intanto la piazza si gode il finale.

Gianfranco Collaro