Campionato finito, sipario calato sulla stagione e squadre che cominciano il loro percorso verso la prossima annata. Quello della Battipagliese è però un percorso arduo, che dovrà mettersi a confronto con la situazione degli stadi. Sia il Pastena che il Sant’Anna sono inagibile e questo potrebbe portare ad una nuova scomparsa della gloriosa zebra.
“I danni strutturali del Pastena sono davvero importanti -spiega ai nostri microfoni il presidente onorario Maurizio D’Alessio– All’inizio ci avevano parlato di un problema risolvibile in poche settimane. Avevano parlato di problemi di sicurezza, sull’impianto elettrico e alla facciata dello stadio perchè cadevano calcinaccio. Non ci abbiamo creduto fino in fondo ed infatti poco dopo ci hanno detto che lo stadio non era agibile per problemi strutturali di elevata gravità. Parlare di rischio crollo -spiega D’Alessio- E’ un po’ esagerato, però è stato certificato che il cemento armato è in cattive condizioni. Non possiamo pensare, quindi, si poter risolvere la situazione in pochi mesi, addirittura credo che quello stadio rimarrà chiuso per diversi anni, restando un monumento che ha ospitato grandi gare della Battipagliese. La cosa che ci fa restare perplessi è che al momento della gara per la concessione della gestione la premura era rivolta al manto erboso, mentre è evidente che c’è un serio problema di manutenzione che non è stata fatta. E’ chiaro, altrimenti non si sarebbe ridotto cos√¨. Ovviamente in queste situazioni non è mai chiaro come siano andate effettivamente le cose, quel che è certo è che noi dobbiamo pensare ad una nuova soluzione”.
Una soluzione che potrebbe riguarda lo storico tempio della Battipagliese, lo stadio Sant’Anna, che però non può ospitare i tifosi non essendo agibile: “La nostra priorità è cercare di trovare una soluzione che riguardi il Sant’Anna. Per noi tornare l√¨ sarebbe l’ideale, ma non allo stato attuale. Tra il terreno che è tutt’altro che dignitoso, l’inagibilità che ci mette in condizione di non trovare sponsor e quant’altro noi vorremmo trovare un compromesso per prenderlo in gestione. Attualmente l’impianto è dato in gestione ad un’associazione a cui fa capo il direttore Guariglia, che però, si è dimesso dal ruolo di diesse nella Battipagliese. Ha una concessione di otto anni, di cui due o tre son già passati. La posizione del Sant’Anna per noi sarebbe ottimale perchè non costringerebbe i tifosi a prendere la macchina, trovandosi in paese. Come ho anche detto sarebbe più semplice anche trovare sponsor, perchè nel Pastena la società che gestiva non ci permetteva di affiggere cartelloni o altro, se non con un pagamento mensile. Chiaramente per noi non era più un guadagno. Ripeto, il Sant’Anna sarebbe una soluzione ottimale dobbiamo lavorare per cercare una soluzione perchè allo stato attuale non sarebbe un buon investimento. Dobbiamo trovare una soluzione e dobbiamo farlo il prima possibile perchè il tempo corre e la nuova stagione ormai è alle porte”.
Proprio riguardo al Sant’Anna e ai fondi necessari ad un restyling: “Il Comune attualmente non ha i fondi necessari per ristrutturarlo anche perchè ci vorrebbe un investimento importante. Avevamo anche pensato di rivolgerci al Credito Sportivo, ma loro concedono i finanziamenti solo al titolare della concessione di gestione e per una convenzione che duri almeno vent’anni. Al momento mancano entrambe le condizioni. Noi, quindi, vorremmo cercare una soluzione proprio in questo senso. Chiedere la concessione dell’impianto a durata a lungo termine in modo da poterci rivolgere all’ente del Credito Sportivo e approntare questi lavori”.
Situazione che di riflesso va ad intaccare un’idea di progettualità posta in essere dalla dirigenza del presidente Mario Pumpo: “Ad inizio stagione avevamo pensato di muoverci verso un azionario popolare, cercando di non avere un solo presidente che poi quando va via lascia la società in cattive acque e piena di problemi dal punto di vista gestionale. Volevamo, infatti, che ci fossero diverse figure in modo da garantire l’esistenza della Battipagliese a prescindere dai singoli. Avevamo in mente di creare un progetto che coinvolga anche il settore giovanile. Per l’anno prossimo avevamo già improntato una politica di integrazione di nuovi soci, però diventa chiaro che senza uno stadio viene tutto meno, anche l’eventualità di sponsor che non avrebbero il loro tornaconto”.
A proposito di dirigenza, una chiosa sulle dimissioni dell’ormai ex direttore sportivo: “Il direttore -spiega- ha deciso di andare via non per problemi con la società. La questione stadio e i risultati l’hanno fatto vacillare, la goccia che ha fatto traboccare il vaso sono stati proprio gli ultimi risultati e le critiche da parte dei suoi tifosi e ha deciso di andare via”.
Una squadra in cerca di stadio, quindi. La Battipagliese chiusa la stagione sul campo è in piena corsa per il campionato più importante: mantenere vivo il calcio del glorioso stemma bianconero.
Cristina Mariano




