Sorrento 1945. Espugnare Gravina per rimettersi in carreggiata

Il bel gioco non paga. E’ questa attualmente la condizione del Sorrento di Vincenzo Maiuri, che da quando è arrivato sulla panchina dei costieri è riuscito a conquistare solo una vittoria, quella contro il Nola allo Sporting Club.

I rossoneri hanno la necessità di riprendere a conquistare punti con celerità e soprattutto continuità per riuscire a chiudere quanto prima possibile la questione salvezza diretta. Un calendario non proprio amico, una beffa contro il Cerignola e tante polemiche in quella contro il Savoia. Il Sorrento è bello e spumeggiante, ma non riesce a segnare con continuità tale da portare a casa i risultati.

De Angelis e compagni, infatti, hanno cambiato volto, adattandosi con facilità al gioco di Vincenzo Maiuri, brillano ma non sigillano ed è una pecca che è costata parecchi punti alla formazione costiera. Adesso, però, tocca al Gravina prova a mettere a sedere il Sorrento che si presenta sulle Murge con tutte le migliori intenzioni di prendersi i tre punti. Una vittoria necessaria per scrollarsi di dosso il contraccolpo di un cambio tecnico agli antipodi con quello precedente.

Il Gravina, però, vanta tra le proprie fila dei calciatori d’esperienza. Ad un roccioso De Angelis si contrappone l’esperissimo Fabio Mangiacasale, ad Antonio Guarro si contrappone Elio Nigro, a De Rosa Mbida, ecc.

Due rose di tutto rispetto che si affrontano, con dei pilastri in ogni reparto. Dalla parte dei pugliesi, però, l’età media: Loseto infatti può contare su profili d’esperienza come i calciatori già citati, ma anche come Colella, Romeo, Chiaradia e bomber Santoro su cui D’Alterio e compagni dovranno tenere gli occhi ben aperti.

Cristina Mariano