Gelbison-Nardò 1-1. Merkaj re dello spreco, Molinari riaggancia

Gelbison sciupona sin dalle prime battute. Al Morra, lo scontro diretto per la salvezza non accontenta nessuno, o quasi. La formazione di Severo De Felice ospita il Nardò che sta avanti di due punti rispetto ai cilentani e l√¨ resta riagguantando una partita che sembrava ormai in direzione rossoblù.

La squadra di Taurino fa davvero fatica a farsi vedere nelle zone di Viscido, ma soprattutto a difendere la dilagante azione offensiva della Gelbison, che si fa harakiri da sola. Una squadra che arriva a tu per tu con Rizzitano, ma non riesce mai a trovare il tiro giusto per sfondare e mandare in bianco il portiere avversario. Markaj e compagni sono quasi sempre superiori in mezzo al campo, tant’è che solo in una occasione la formazione granata riesce a trovare, nel primo tempo, un guizzo pericoloso da mettere in difficoltà Viscido.

Nella ripresa la Gelbison trova il vantaggio con Uliano più veloce di tutti a beccare l’incornata giusta sugli sviluppi di un corner. La squadra di De Felice ha ancora l’occasione per raddoppiare, ma continua il festival dei gol sbagliati. Sempre Merkaj è l’uomo più pericoloso, ma anche quello più sciupone del reparto avanzato cilentano. Al 72′ arriva il tocco magico di Molinari, che al primo pallone toccato trova la rete del pareggio, attaccante ben imbeccato da Arario. Episodio che cambia l’inerzia del match. I salentini, infatti, pressano alto e sfiorano il raddoppio con un tiro di Arario che si stampa sulla traversa. All’83’ rosso diretto per Prinari per un fallo che porta all’espulsione del calciatore nerentino. Taurino si copre mandando in campo Centonze, ma il match si consuma per lo più con falli e continue interruzioni di gioco. Match spezzettato. Dopo cinque minuti di recupero arriva il triplice fischio a il pareggio interno della formazione rossoblù.

Cristina Mariano