L’Afragolese è vicina a riscrivere la storia. “Ci aspetta una battaglia, com’è sempre stato in Puglia” – Con queste premesse il direttore sportivo dei rossoblu Orlando Stiletti attende la partita di ritorno con l’Omnia Bitonto.
Forti del 2-1 messo in cassaforte nella partita d’andata davanti ad una tifoseria in festa per 90′, la squadra di Maurizio Coppola non ha nessuna intenzione di di cedere il fianco ai pugliesi. Dopo 27 anni, infatti, l’Afragolese potrebbe riabbracciare il campionato interregionale.
La Puglia, però, non è mai stata terra di conquista per le formazioni campane che andavano ad affrontare la finale di play-off. Lo ammette lo stesso Stiletti in esclusiva per la nostra redazione: “Lo dice la storia, le campane sono sempre tornate dalla Puglia con le ossa rotte. Se dovessimo riuscire a portarci a casa questo play-off possiamo davvero gridare al miracolo, perchè avremmo fatto qualcosa di importante e che nessuno si aspettava. Quello sarà il momento della verità”.
Una squadra partita per vincere il campionato, ma che è incappata in un Savoia affamato e composto da giocatori di altissimo livello: “Nessuno ha creduto davvero in noi. Questo play-off è la risposta a loro. Nel corso del campionato abbiamo giocato già da novembre/dicembre sapendo che ci saremmo dovuti preparare al meglio per questo spareggio. L’abbiamo capito quando nell’unica partita persa, quella contro il Savoia, abbiamo sbagliato due calci di rigore. Poi quando noi perdevamo, loro continuavano a vincere e non mollare. Non sono stati solo i pareggi a fare la differenza, ma anche gli esterni. I loro hanno messo a segno insieme circa 50 gol e questi sono stati decisivi. Attenzione io non cambierei nessuno dei miei ragazzi, ma forse solo gli esterni”.
Nella partita di andata un’Afragolese decisa, cattiva e cinica che ha messo in cassaforte le occasioni che sono arrivate, quasi annichilendo l’Omnia, dominata soprattutto nel secondo tempo. Una manna dal cielo, però, oltre ai miracoli di Scarano, i gol mangiati da Loseto: “Ci vuole anche la fortuna in fondo, no? Beh, io lo dico già ora e lo dirò ancora di più se andremo a vincere questa partita e questa finale: quel rigore al 120′ non dato contro la Puteolana, fallo di Tarascio su Conte, è stato il segnale che forse la ruota stava girando in nostro favore. Perchè quel fischio ci avrebbe buttato fuori a quel punto. Era finita. Adesso vi aspetta una battaglia, su tutti i fronti. Sappiamo che ci aspetta una squadra che attaccherà a pieno organico e noi dovremo stare attenti a non lasciare spazi e a rispondere e mettere a segno le occasioni che ci capitano. Basterebbe un gol, ma non è detto che arrivi. Quindi il primo passo è tenere gli occhi aperti. Ci sarà un ambiente davvero caldo, ma spero che rimanga tutto nel massimo della sportività come accaduto ad Afragola”.
Tornando alla partita d’andata, Afragolese data per sfavorita, ma che ha annullato la squadra di De Candia, praticamente non concedendo quasi nulla: “Nell’andata ha vinto chi ha avuto più cuore. Loro sono una squadra che arriva da quattro vittoria consecutiva nel corso degli anni, ci sono calciatori importanti, è una squadra da Serie D, non c’p niente da dire, ma l’Afragolese è una squadra dura a morire. Nel secondo tempo loro sono completamente spartiti, a parte le due occasioni di Loseto non sono mai andati davvero a creare problemi a Scarano”.
In chiusura, questione tifosi: “Credo che ci saranno circa duecento dei nostri. Divieto? Non c’è, ma a loro non importerebbe, verrebbero lo stesso, con le macchine, fuori dallo stadio. Avrebbero trovato il modo di stare vicino alla loro squadra. Chi è innamorato di questi colori ci sarebbe stato comunque”.
Cristina Mariano




