Turris. La gioia dello staff, Colantonio: “Meritiamo questa salvezza”

Al termine della partita contro l’Aversa Normanna, valevole per i play-out, la Turris festeggia per il mantenimento della categoria. Un campionato lungo ed estenuante che si è particolarmente complicato nelle ultime due giornate trascinando i corallini nuovamente in zona play-out.

Vince la squadra del duo Salvatore-Chiaiese grazie ai gol di Roghi e Guarracino. Il Presidente della Turris Antonio Colantonio, al termine dei 90′ esprime la propria soddisfazione per il risultato ottenuto: “Sono contento per questa salvezza che siamo riusciti ad ottenere, Ce la meritano, perchè abbiamo lottato fino all’ultimo secondo per riuscire a rimanere in questa categoria. non accetto le sconfitte, quando non sono in grado di fare una cosa, quando non riesco faccio un passo indietro. Se non fossi riuscito a salvare la squadra avrei passato la mano, perchè non sarei riuscito a mettere il piglio giusto per ottenere i risultati. Certo, se non ci fosse stato nessuno che mi avrebbe sostituito mi sarebbe piaciuto vedere la Turris abbandonata, ma il mio primo pensiero sarebbe stato quello di andare via. La piazza mi chiede la Serie C? Adesso per me è più importante riportare l’entusiasmo nei cittadini di Torre del Greco. Ci sono le elezioni e io mi batterò con tutte le forze per continuare a fare quello che sto facendo, portare l’entusiasmo nella gente e quindi nei cittadini”.

A seguire il numero uno dei corallini c’è mister Lorenzo Salvatore: “Avevo paura perchè non siamo abituati a queste battaglie, ma devo dire che in questi quindici giorni i ragazzi sono stati molto professionali e si sono messi a disposizione. Ci siamo calati nella parte e devo dire, non me ne voglia l’Aversa, che non c’è stata partita. Avremmo potuto fare anche tre o quattro gol e ho visto tutti lottare con il cuore, chi era in panchina e chi era in campo o sulla tribuna. Complimenti ai ragazzi, al Presidente, a tutti. In quindici giorni si fa l’indispensabile. Questa squadra si era già salvata sul campo, i nostri 40 punti li avevamo già conquistati. Purtroppo questa gestione è figlia di un’eredità disastrosa. Solo chi ci ha seguito da vicino sa cos’ha fatto il Presidente per questa società, con una squadra dignitosa e ci abbiamo messo tutto l’impegno per salvarci”.

Ultimo intervento è quello del direttore sportivo Antonio Governucci: “Questo è l’epilogo migliore che avrei sperato, con la salvezza della Turris. Spero che si possa aprire un nuovo ciclo con Antonio Colantonio, perchè è vero che questo traguardo ci ha tenuti in affanno, ma ci siamo salvati più di una volta quest’anno. Eravamo già salvi sul campo, poi ci siamo arrampicati sugli specchi. Non siamo riusciti a sfruttare i match point, ma nella sfida più importante dell’anno abbiamo dimostrato di essere una squadra con gli attributi. E’il giusto epilogo, per questa squadra e per questo pubblico cos√¨ importante in una sfida decisiva come questa. Le critiche ci stanno, ma io voglio ringraziare chi ha fatto parte di questa famiglia anche solo per un giorno. E’ la salvezza di Roberto Carannante e del suo staff, è la salvezza di Enzo Potenza che è stato qui per tre settimane, del direttore Costagliola. non voglio togliere nessuno. L’importante è che gli errori commessi non venga ripetuti. Questa è una piazza esigente che ti porta in cielo o all’inferno. Hanno il cuore. Sfido chiunque ad avere questo pubblico in una sfida play-out. Credo che neanche in Vibonese-Potenza che si giocavano la poule scudetto ci fosse tanta gente, figuriamoci se lottassimo per alti vertici. E’ la vittoria di Torre del Greco, dei tifosi che ci hanno sostenuto e criticato, della stampa. Dobbiamo remare tutti dalla stessa parte, comporre una squadra all’altezza e sbagliare il meno possibile. Nel calcio tutto torna e non faccio riferimenti e se qualcuno voleva vedere la nostra testa, saremo noi a vedere la loro testa”.

Gianfranco Collaro