Rinascita Ischia-Interpianurese continua fuori dal campo. Sono tante, infatti, le polemiche che circondano la vittoria per 4-0 degli isolani sulla formazione di Pianura guidata dal tecnico Enzo Longobardi.
Infatti proprio il trainer ex Puteolana 1909 al termine del match aveva già esternato la sua rabbia per alcune decisioni arbitrali: “”Oggi non voglio parlare di calcio, non voglio commentare la partita, non perch√© abbiamo subito una sconfitta, ma perch√© mi preme esprimere il mio profondo disagio e quello della società per la modalità con cui è stato diretto l’incontro. Siamo stati, sin da subito, sbeffeggiati dall’ arbitro che ci ha rivolto aggettivi ed epiteti al limite del consentito . La partita ha seguito una strada tracciata dal direttore di gara che ha convalidato un gol di 50 cm fuori, ci ha negato un rigore grande quanto una casa e ha dato buoni , poi, due gol in fuorigioco, oltre ad espellere quattro dei miei giocatori di cui uno dalla panchina. Avremmo perso comunque, ma cominciare la partita con un handicap ci ha messo in difficoltà. √à stata la sua direzione a creare tensione che, per fortuna, non è sfociata in scontri tra i giocatori. Quando accadono queste cose mi viene voglia di mollare. Le società fanno enormi sacrifici per disputare trasferte come questa ad Ischia che risultano onerose economicamente, i giocatori sacrificano spazio e tempo che altrimenti dedicherebbero alle famiglie, per amore di uno sport che deve essere mortificato da un arbitraggio al limite dell’ incompetenza. Mi domando perch√© non inviare sui campi oltre ai commissari anche qualcuno che a campione controlli gli arbitri che possono, con il loro operato vanificare il lavoro di una settimana .Chi controlla il controllore?”
Dopo le denunce del tecnico, arriva poco fa la presa di posizione da parte della società: “La direzione di gara affidata al signor Mauro di Martino di Castellammare di Stabia è stata, a dir poco, a limite della correttezza sportiva. I giocatori dell’ Interpianurese s√¨ sono visti più volte sbeffeggiare dall’arbitro che ha inoltre utilizzato in più di un’ occasione il termine <ridicolo> rivolto verso il nostro capitano Pietro Pieri che, nel rispetto del suo ruolo chiedeva spiegazioni per la convalida di un gol fuori di oltre 50 cm. Il palese desiderio dell’ arbitro di indirizzare una gara secondo la propria volontà ha rischiato di inasprire gli animi e negare quei valori di cui la nostra società cerca di farsi portavoce quali il rispetto degli avversari, l’ onesta in campo e fuori, la sportività di accettare con serenità le sconfitte meritate. Come ha tenuto a sottolineare il nostro tecnico Longobardi, la nostra non è una protesta contro il Rinascita Ischia che ha meritato il risultato ottenuto sul campo, ma contro un sistema di designazione arbitrale che ci ha visto più volte penalizzati, come domenica, da espulsioni selvagge e immotivate. Ci facciamo portavoce di una richiesta che giunge da più società: l’ operato degli arbitri e ce ne sono di capaci , andrebbe controllato e valutato”
Cristina Mariano




