34 gol, ben 4 vittorie esterne nella terza giornata del campionato di serie B che colloca il Carpi come unica capolista a punteggio pieno con 9 punti.
PESCARA-FROSINONE 3-3 [ 4′ 39′ 45 Pettinari (P), 56′ 61′ Ciano (F), 72′ Ciofani (F) ] Sei gol, quatto legni e un round a testa. All’Adriatico finisce 3-3 il big match tra Pescara e Frosinone. Partenza a razzo. Tanto che dopo 4 minuti si sblocca la sfida: Benali serve in corsa Del Sole che dal fondo riesce a crossare sul secondo palo dove Pettinari segna col piattone a porta vuota, 1-0. Il Frosinone non ci sta e risponde con forza un minuto dopo: Ciano carica una fucilata da fuori area che sbatte contro la base del palo più lontano. Pigliacelli ferma Ciofani, poi risulta decisivo quando devia contro il palo interno una punizione dal limite di Ciano. Ospiti ancora pericolosi al minuto 26: stavolta è la traversa colpita di testa da Ariaudo a salvare gli uomini di Zeman. Il Pescara alza il baricentro. Prima va vacino al raddoppio con Benali, poi lo trova al 39′: ci pensa sempre Pettinari a bucare la porta di Bardi con un tiro di prima sull’assist di sinistro di Del Sole. L’attaccante non si ferma più. E realizza la tripletta prima del riposo difendendo spalle alla porta una palla sporca e scaricando in rete un diagonale rasoterra. La ripresa si apre nel segno del Frosinone, ferito dal punteggio. Al 6′ i canarini vengono fermati da un’altra traversa. All’11’ i ragazzi di Longo vanno a segno: notevole la punizione a giro di Ciano che si spegne in rete. Al 16′ azione da playstation: Gori manda in porta Ciano che con un sinistro potente firma la doppietta sul palo più vicino, 3-2. La gara è riaperta ed è bellissima. Al 27′ il Frosinone pareggia i conti con un eurogol: Ciano fa da sponda, da applausi la coordinazione di Ciofani che da fuori area supera Pigliacelli con un tiro violento di collo pieno alla Recoba. Nel finale l’occasione migliore capita ad Ariaudo che a porta vuota non riesce a mettere dentro la palla del clamoroso sorpasso.
ASCOLI-NOVARA 1-2 [ 6′ Lores (A), 39′ 50′ Da Cruz ] Il Novara espugna per il terzo anno consecutivo il “Del Duca” infliggendo all’Ascoli la seconda sconfitta in campionato. Come sempre, almeno finora, meglio l’Ascoli in avvio. E’ Lores Varela a realizzare il vantaggio grazie ad un efficace tap-in dopo il fendente di Clemenza finito sul palo. Piattone semplice solo per chi ha nella tecnica uno dei punti di forza. La manovra bianconera è apprezzabile e il Novara si fa vedere in zona Lanni solamente in occasione di punizioni laterali. Una di queste, però, è nociva per le casse bianconere, perch√© Da Cruz si trova al posto giusto al momento giusto per girare di testa la ciabattata di Moscardi. Pari e patta al riposo ed altre due occasioni prima del fischio: una punizione telecomandata di Gigliotti, con Montipo’ a volare sotto al sette per evitare il gol e il cucchiaio dello stesso attaccante novarese ex Twente, abile a partire in coast to coast prima di mal calibrare il suo cucchiaio. Ad inizio ripresa un clamoroso errore del portiere piceno su calcio dalla distanza di Ronaldo permette a Da Cruz di raddoppiare ad un passo dalla sua porta. Bianchi dà la scossa ai suoi entrando a metà ripresa, Carpani veste i panni del leader e sfiora il pari con una buona percussione a destra. Ci vuole un grande Montipò a negare il gol in mezza rovesciata a Favilli ed è questo il primo e ultimo acuto del bomber azzurro in giornata. Prima del finale l’unico sussulto: Rosseti anticipa tutti sul corner di Buzzegoli, ma la palla sfila a lato. Il Novara ringrazia e fa suoi i primi tre punti del campionato, per il Picchio brutto stop.
CARPI-SALERNITANA 1-0 [ 35′ Malcore ]
Non era mai successo che il Carpi vincesse le prime tre gare stagionali nei campionati professionistici e per farlo ha dovuto attendere l’arrivo in panchina di Calabro, con il quale i biancorossi hanno prima battuto all’esordio il Novara, poi la scorsa settimana espugnato il Picco di La Spezia e oggi hanno completato l’opera imponendosi sempre per 1-0 sulla Salernitana. Carpi-Salernitana 1-0 | Storico tris e primo posto. Partenza lenta, il match non offre granch√© nella fase iniziale, col Carpi che sceglie di aspettare (oppure è costretto, chissà). La Salernitana mantiene l’iniziativa, si fa preferire nel palleggio e nella proposta di gioco, va anche vicina al vantaggio, ci riprova con Odjer al 24′. Eppure, come un cobra che fa finta di dormire e poi azzanna la vittima, il Carpi ribalta il fronte in un amen. Malcore, entrato al posto dell’infortunato Manconi, gira alla perfezione un perfetto lancio di Jelenic e gonfia la rete granata. Il Carpi non perdona, e confeziona al 35′ un gol bellissimo ancora una volta di Giancarlo Malcore, uno che alle perle comincia a farci l’abbonamento dopo la staffilata che aveva steso il Novara alla prima giornata. La rete stordisce la Salernitana che balbetta ma non riesce più fino al riposo ad affacciarsi dalle parti di Colombi.
TERNANA-CESENA 1-0 [ 7′ Angiulli ]
I romagnoli restano fermi a quota 1 in classifica dopo aver incassato la seconda sconfitta in tre partite. La Ternana ha infatti realizzato la sua prima vittoria stagionale superando per 1-0 il Cesena nella terza giornata del campionato di Serie B. Gli umbri si portano cos√¨ a quota 4 punti in classifica. Partita aperta e ricca di emozioni al Liberati. La formazione di casa trovato il vantaggio dopo appena sette minuti grazie ad un bel sinistro di Angiulli. Il Cesena però non si abbatte e prova a reagire sfiorando il pareggio con Gliozzi (traversa) e Moncini sempre nel primo tempo. Nella ripresa il Cesena ci prova in tutti modi a trovare il primo gol stagionale e il pareggio, ma la Ternana chiude tutti gli spazi e si difende con ordine. L’occasione più ghiotta per i romagnoli capita sui piedi di Panico con una bella girata di destro co palla poco lontano dall’incrocio dei pali.
PALERMO-EMPOLI 3-3 [ 10′ Cionek (P), 14′ Coronado (P), 23′ Simic (E), 54′ 90′ (rig) Caputo (E), 77′ Gnahorè (P) ]
Il festival del goal non se lo aggiudica nessuno. Palermo e Empoli dividono la posta di una gara rocambolesca con i toscani bravi a riacciuffare il risultato in pieno recupero dopo avere inseguito per tutta la gara grazie a Caputo (doppietta). Per i rosanero troppe pause e tanto rammarico. Tedino ritrova i nazionali, ma lancia dal primo minuto Rispoli e Gnahor√© mettendosi a specchio con Vivarini. I primi 20′ sono di dominio assoluto del rosanero, Coronado sale in cattedra e spacca la gara. Al 10′ da una sua punizione nasce il vantaggio di testa di Cionek. Quattro minuti dopo Coronado tira fuori dal cilindro una perla dal limite che si stampa sotto il sette con Provedel che resta a guardare. L’Empoli prova a mettere fuori la testa al 20′ con Untersee, ma il suo tiro si spegne tra le mani di Posavec. Il sudafricano, però, si rifà tre minuti più tardi confezionando un cross perfetto per la testa di Simic che accorcia le distanze. L’Empoli prende coraggio e si fa pericoloso nel giro di due minuti prima con Caputo e poi con Bennacer, in entrambi i casi Posavec sventa il pericolo. I toscani chiudono in avanti e provano a pareggiare ancora una volta con Simic, ma Posavec è ben piazzato. La ripresa si apre con un’occasione per i padroni di casa, ma stavolta Cionek (5′) non è preciso come nel primo tempo e manda alto. L’Empoli sornione, però, piazza il colpo con Caputo che al 9′ beffa Posavec con un tiro non irresistibile ma che vale il pari. La partita vive in equilibrio fino al 32′, quando Rispoli con una galoppata verticalizza per Gnahor√© che trafigge Provedel. L’Empoli però attua un forcing finale che in pieno recupero lo porta al pareggio: Gnahor√© atterra in area Caputo. Lo stesso attaccante batte Posavec dagli undici metri per un pareggio che vale oro.
PRO VERCELLI-CREMONESE 1-4 [ Pesce (C) all’8′, Brighenti (C) al 38′ p.t.; Cavion (C) al 36′ s.t.; Firenze (P, su rig.) al 42′, Mokulu (C) al 45′ s.t.] C’è solo la Cremonese in campo al Piola contro la Pro Vercelli. Gli ospiti vincono 4-1, con i padroni di casa che escono tra i fischi dei tifosi e restano a quota zero in graduatoria. Unici ancora senza punti in fondo alla classifica. Inizio di match sui binari grigiorossi, con la Pro Vercelli timida in campo. La Cremonese passa in vantaggio al 9′: tiro di Pesce e la palla si insacca alle spalle di Nobile. I lombardi sono padroni del campo, i vercellesi accusano il colpo. Un colpo di testa di Raicevic termina a lato: prima volta in cui la Pro si rende pericolosa. I vercellesi prendono coraggio: Ghiglione ispira Altobelli, che spara alto sulla traversa. Al 20′ uscita azzardata di Nobile, che quando si rende conto che Mokulu difende la sfera, frana sull’attaccante. Il portiere di casa viene graziato dal direttore di casa. Grassadonia al 27′ perde Jidayi: per lui un infortunio al piede. Entra Dramane. La Cremonese insiste: Nobile al 37′ si salva su Mokulu, lasciato troppo solo dai difensori di casa. Un minuto dopo arriva il raddoppio della Cremonese: assist di Cavion e zampata vincente di Brighenti. Al 45′ gol annullato alla Cremonese, con Mokulu che approfitta della palla persa da Nobile. Per l’arbitro la rete però non è valida. Nella ripresa Pro Vercelli sempre in confusione, Cremonese che continua a macinare gioco, nonostante il vantaggio. Nobile al 14′ parando in due tempi evita il terzo gol, su punizione calciata da Piccolo. Il primo tiro in porta della Pro Vercelli arriva al 22′ della ripresa: è Ghiglione che impegna Ujkani, con poca fortuna però. Cremonese vicina al gol al 29′: Mokulu salta Legati, ma Nobile para. Canini fa muro su tiro ravvicinato di Raicevic. Gli ospiti si portano sul 3-0 con un gol da cineteca di Cavion: girata dal limite, al volo, che finisce alle spalle di Nobile. Al 41′ rigore per la Pro Vercelli: Canini atterra Firenze, l’arbitro indica il dischetto. Lo stesso Firenze sigla il gol della bandiera per la Pro Vercelli. Gli ospiti, infine, calano il poker: bastano tre passaggi ai lombardi per portarsi davanti a Nobile. Mokulu non fallisce da distanza ravvicinata su assist preciso di Paulinho. La Pro Vercelli esce dal campo tra i fischi, la Cremonese aggiunge tre punti pesantissimi in classifica.
BARI-VENEZIA 0-2 [ 30′ (rig) Bentivoglio, 58′ Zigoni ]
Brutto stop per il Bari di Grosso che, tuttavia, recrimina per i due legni (Improta e Floro Flores) colpiti nel finale. Il Venezia si difende a meraviglia con il 5-3-2 disegnato da Inzaghi: tutti dietro la linea del pallone. Rischia solo due volte nella prima mezz’ora: all’11’ su botta di sinistro dalla distanza di Nenè e al 19′, quando Salzano tenta con scarsa fortuna di sorprendere Audero sul palo più lontano. Match difficile per il Bari di Grosso, anche perch√© i laterali di fascia Fiamozzi e D’Elia spingono di rado. D’Elia fa anche peggio: al 28′ commette un fallo ingenuo su Falzerano in area. Il rigore c’è tutto. Trasforma Bentivoglio, un ex. La reazione dei padroni di casa si esaurisce al 42′ in un rimpallo tra Audero e Nenè che, per un niente, non varca la linea di porta. Nella ripresa parte bene il Bari ma non sfonda (ottimo Audero su Iocolano). Ma quando sembra maturo il pari, i lagunari affondano il secondo, letale, colpo: al 13′ Moreo combina con Zigoni che, da pochi metri, infila Micai. Ma la retroguardia del Bari non è esente da responsabilità. Grosso gioca le carte Brienza, Floro Flores e Cisse ma non cambia il destino del match.
SPEZIA-VIRTUS ENTELLA 2-1 [ 14′ Terzi (S), 61′ De Luca(V), 89′ Marilungo (S) ]
Primi punti in campionato per lo Spezia che supera l’Entella nel derby ligure al Picco e abbandona l’ultimo posto della classifica. Nel primo tempo il gol di Terzi porta avanti gli spezzini: il capitano infila la porta dell’ex Iacobucci, al volo, sul corner battuto da Juande. La risposta degli avversari sta nel colpo di testa di Troiano al 22′, ma non trova, seppur di poco, lo specchio della porta. Nella ripresa mister Castorina cambia il volto dei suoi inserendo Di Paola e De Luca ed è il secondo a consentire ai chiavaresi di pareggiare, mettendo al 16′ alle spalle di Di Gennaro, sul cross dalla destra di Nizzetto, anticipando di testa De Col. Quando la partita sta volgendo verso la fine, ecco il definitivo vantaggio dello Spezia: traversone di Lopez dalla sinistra, sponda di Granoche di testa e Marilungo scarica il suo destro in fondo alla rete. C’è ancora tempo di qualche pericolo nell’area spezzina, poi il triplice fischio che sancisce la sconfitta dell’Entella, la seconda stagionale.
AVELLINO-FOGGIA 5-1 [ 9′ (rig) 59′ Ardemagni (A), 21′ 36′ Morosini (A), 29′ Mazzeo (F), 70′ Castaldo (A)]
L’Avellino imita il Pescara di Zeman alla prima giornata e rifila un secco 5-1 al Foggia di Stroppa.
Una gara mai in discussione con gli irpini in giornata di grazia che trovano le doppiette di Morosini e Ardemagni. Troppo Avellino e poco Foggia con i pugliesi fragili in fase difensiva e quasi mai pericolosi in attacco. Il gol della bandiera arriva infatti su rigore, di Mazzeo, peraltro inesistente per una svista di Pinzani. Novellino non rivoluziona il collaudato 4-4-1-1 con il rientro di Bidaoui dalla squalifica, ma nel riscaldamento deve fare a meno di Rizzato con Falasco al suo posto. Stroppa sorprende tutti e rinuncia al 4-3-3 per sperimentare il 3-5-2. Una mossa questa che si rivelerà fallimentare: il Foggia viene messo sotto sin dal 1′ dall’Avellino, che al 9′ passa. Ardemagni in area, servito da D’Angelo, con il sinistro colpisce in pieno il palo, sulla respinta Rubin atterra ingenuamente Molina con l’arbitro Pinzani, aiutato dal primo assistente, che assegna il rigore. Dal dischetto Ardemagni con una botta centrale sigla l’1-0. Il Foggia è frastornato dalle giocate di Bidaoui, e al 21′ subisce il raddoppio quando Molina verticalizza per Morosini che in area con un preciso diagonale porta l’Avellino sul 2-0. Stroppa capisce l’errore e ritorna sui suoi passi inserendo Chiricò e ritornando al 4-3-3. E il Foggia riesce a riaprire i giochi ma per un regalo di Pinzani che al 28′ assegna il rigore per l’inesistente fallo di mano di Migliorini sul cross di Gerbo. I replay evidenziano il grossolano errore con Migliorini che colpisce la sfera con la coscia. Dal dischetto Mazzeo è preciso e accorcia sul 2-1. Ma l’Avellino è in giornata di grazia, specie Morosini che al 36′ di testa sfrutta l’assist di Laverone e sigla il 3-1 e la prima doppietta in maglia biancoverde. Nella ripresa l’Avellino non si ferma e al 59′ chiude definitivamente i giochi: l’incontenibile Bidaoui mette al centro per Molina che da due passi fallisce il comodo appoggio, Ardemagni appostato in area non sbaglia siglando il 4-1 e la sua doppietta personale. C’è tempo anche per il 5-1 al 70′ con il neo entrato Castaldo che con un comodo tap-in sfrutta l’ottima giocata di D’Angelo che aveva colpito in pieno la traversa. Dilaga e festeggia l’Avellino, bocciato il Foggia che in appena 3 giornate ha già subito 11 gol.
PARMA-BRESCIA 0-1 [ 60′ Ferrante ]
Il Brescia conquista la prima vittoria in campionato espugnando per 1-0 il Tardini di un Parma, sino ad oggi, a punteggio pieno.
Decisivo al 15′ della ripresa il perfetto colpo di testa di Ferrante, bravo a liberarsi della guardia di Calaiò. Sulla punizione di Ndoj da sinistra, l’attaccante argentino del Brescia è il più veloce a postarsi sul primo palo e colpisce nell’angolo dove Frattali non può arrivare. Il match è stato decisamente condizionato dalla pioggia che, sopratutto nel secondo tempo, non ha permesso alle due squadre di esprimersi al meglio. Bene il Parma nella prima frazione di gioco e pericoloso all’8′ con Dezi e al 30′ con Insigne, ma anche ad inizio ripresa con un rasoterra di Iacoponi deviato in angolo. Per il Brescia, prima del gol, tiro fuori di poco al 15′ del primo tempo di Meccariello. Il Brescia sale a quattro punti in classifica.
CITTADELLA-PERUGIA 1-1 [ 31′ Cerri (P), 72′ Salvi (C) ] Perugia e Cittadella si dividono la posta in palio, giocando un tempo per parte nel monday night che chiude la terza giornata di Serie B. L’1-1 finale arriva dopo una prima frazione ben giocata dal Perugia, che però permette al Cittadella di rientrare e sfiorare la vittoria nel secondo tempo. Il primo squillo arriva al 13′ dagli umbri con Han, che dopo una bella triangolazione al limite dell’area con Di Carmine fa partire il sinistro, palla di poco fuori alla destra di Alfonso. Sempre il nordcoreano ci riprova più o meno dalla stessa posizione tre minuti più tardi. Alla fine il Perugia passa al 31′. Cross da destra di Zanon, Di Carmine, a cui era stato annullato un gol fotocopia pochi secondi prima, impatta di testa e sulla respinta di Alfonso si avventa Cerri, che insacca a porta vuota. I veneti provano a reagire al 43′: Litteri riceve da Pasa una palla vagante, appoggio per Iori e gran tiro su cui è bravo Rosati a parare in due tempi. Nella ripresa il Cittadella prova a trovare il pareggio ma le sue offensive non portano grandi pericoli per la porta del Perugia. Al 14′ gol giustamente annullato a Schenetti per fuorigioco. Sempre l’ala destra cerca di svegliare i suoi al 23′ colpendo il palo lontano con un bel rasoterra. E i suoi compagni rispondono: l’1-1 arriva con Salvi al 26′, bravo ad anticipare l’uscita di Rosati su una punizione battuta dalla sinistra. Il Perugia cerca il colpaccio con Di Carmine al 38′ ma il colpo di testa va fuori di poco. Le speranze degli umbri si spengono sulla clamorosa traversa di Bianco allo scadere.
Edoardo Riccio




