Nella tarda serata d ieri è arrivata l’ufficialità dell’arrivo di Antonio Nuzzo a Torre Annunziata come nuovo proprietario dell’OP Savoia. Trattativa conclusasi in breve tempo tra le smentite dell’ex Frattese e le conferma di Gaetano Battiloro.
Una mossa quasi inaspettata dopo l’approdo di Teore Grimaldi proprio a Frattamaggiore, durante la trattativa tra i due imprenditori.
Ad assistere inerme è rimasto, però. Carmine Franco, che dopo i tentativi di portare il titolo del Città di Gragnano a Torre per un salto di categoria, si è visto chiudere la porta in faccia dalla cordata capeggiata da Battiloro ed Altea. Un primo annuncio di trasferimento a Ischia, bloccato, però, dall’articolo 18, poi l’idea di spostarsi a Torre Del Greco ed infine la permanenza, ma senza riaprire realmente un dialogo con il patron dell’AC Savoia secondo precedenti accordi.
Una lotta a mezzo stampa, tramite spigolose dichiarazioni e comunicati stampa, poi l’annuncio, la smentita di Nuzzo ed infine la chiusura della trattativa con la presentazione di ieri sera del nuovo assetto dirigenziale.
L’idea di Carmine Franco di fare calcio a Torre Annunziata, quindi, sfuma: “Cosa faremo? Niente, non mi vogliono mettere di traverso, quindi mi faccio da parte -dichiara l’imprenditore partenopeo in esclusiva per la nostra redazione- Noi comunque aspettiamo la risposta della Federazione, che deve ancora arrivare. In caso di esito positivo, ma questa opzione è difficile, ci dovrebbe essere un vero e proprio ribaltamento della decisione della Lega, ci saranno due squadre a Torre Annunziata. Questa idea non mi piace molto, ma a quel punto saremo in un certo senso costretti. In caso di esito negativo rimarremo fermi, non escluso nulla, perchè ne calcio si sa, le cose cambiano da un giorno all’altro, però al momento non c’è niente che mi alletta. Per ora, quindi, faccio un passo indietro ed auguro buon lavoro a Nuzzo ed al suo Savoia”.
Cristina Mariano




