Si complica la strada del trasferimento del titolo sportivo del Gragnano dalla città della pasta a Torre Annunziata. L’art 18 infatti blocca il trasferimento di una società che, nelle due stagioni precedenti sono già state soggette a trasferimento.
Quindi più che il veto dei soci rimasti, l’ostacolo si va a ritrovare nelle NOIF. Il Presidente del Gragnano Carmie Franco si è recato, come detto in un nostro articolo precedente, a Roma per chiarire la situazione direttamente in Federazione: “Abbiamo parlato con il Segretario De Angelis -chiarisce il patron- ma è tutto rimandato alla decisione del Consiglio Federale a causa del polverone che si è venuto a creare a Gragnano, Noi comunque continueremo il nostro cammino, faremo la fusione con i Figli Del Vesuvio e poi vedremo”.
Ed ecco che l’articolo complica la questione Serie D, l’alternativa quindi: “Categoria? Purtroppo non che dire che se le cose non vanno come vogliamo noi si dovrà ripartire dall’Eccellenza, non ci sono alternative”.
Il nome di Carmine Franco comunque viene tirato in ballo dalla società dell’OP Savoia in un comunicato stampa in replica alla possibilità di un accordo tra i due club: “L’ho letto, loro parlato di una non chiamata. Si è fatta una conferenza stampa nella quale si era stabilito che entro il 30 giugno ci saremmo sentiti. Ora dicono che non mi sono fatto sentire, ma neanche loro. Siamo ai primi di giugno è ovvio che la chiamata sarebbe arrivata in un secondo tempo e che prima avrei cercato di portare il titolo di D”.
La questione resta ancora aperta e lontana da una via di definizione.
Cristina Mariano




