Sanseverinese. L’accusa dopo la gara con l’Angri: “Vergogna”

In seguito alla sconfitta per 2 a 0 a casa dell’Agri, la società della Sanseverinese si è sfogata per quanto accaduto in campo e lo fa tramite il proprio profilo ufficiale di Facebook.

Di seguito riportiamo quanto scritto:

“Che vergogna!!!

Il calcio, in quanto sport, dovrebbe essere utilizzato come semplice momento di aggregazione, come momento di svago e spettacolo sia per chi lo pratica che per chi lo assiste…o almeno cos√¨ dovrebbe essere.

A volte però, purtroppo, viene scambiato da dei teppisti e delinquenti come occasione per poter sfogare le proprie frustrazioni, i propri insuccessi e limiti personali.

Ovviamente mi riferisco agli episodi avvenuti nella nostra gara ad Angri, valevole per il campionato di promozione girone “d”, dove molto probabilmente ci siamo definitivamente giocati la possibilità di poter puntare alla vittoria finale del campionato.

Ora, se tutto fosse avvenuto per la bravura dell’avversario o per demeriti nostri accetteremmo ben volentieri il verdetto ma quando tutto accade per minacce verbali e fisiche subite da nostri calciatori da parte di tifosi, calciatori e ahimè anche da alcuni dirigenti (e sottolineo alcuni perch√©’ non mi riferisco a tutti i dirigenti) diventa molto più dura, quasi impossibile da mandare giù il boccone.

A scatenare tutto ciò, a loro dire, sarebbe stato un bisogno fisiologico (fare la pip√¨ in parole povere), fatto in un angolo della struttura sportiva dove era raffigurato in un murales la figura del santo patrono, da parte di un nostro tesserato.

Parliamo di un diciottenne che istintivamente e senza pensarci troppo su, per velocizzare il riscaldamento pre-gara in quanto doveva entrate, ha erroneamente ed ingenuamente pensato che mai e poi mai tale gesto avrebbe potuto scatenare tutto ciò.

Che l’ episodio vada condannato dal punto di vista educativo per aver fatto tale gesto davanti ad un pubblico, invece di utilizzare le strutture consone dell’ impianto è fuori discussione ma che si voglia prendere spunto e nascondersi dietro alla menzogna per tutto quello successo poi è ridicolo e offensivo per noi perch√©’ veramente oltre al danno anche la beffa.

Il ragazzo è stato costretto ad abbandonare il campo, nonostante sia andato sotto al settore dei tifosi di casa a chiedere scusa, colpito e ferito dai detriti di una bottiglia di vetro lanciata e rottasi in campo a pochi passi da lui, accompagnato in ospedale dove è stato curato, rimasto traumatizzato ed ancora oggi impaurito in quanto viene minacciato su Facebook.

Tutto ciò mentre i suoi compagni di squadra venivano minacciati e invogliati a cedere i tre punti.

Risulto finale:

  1. stravolgimento dei cambi tecnici da parte del nostro mister che non ha più potuto utilizzare il calciatore costretto ad abbandonare il campo ed a nascondersi negli spogliatoi.
  2. I nostri calciatori assenti ed impauriti dalle minacce e costretti a cedere la gara facilmente.
  3. a fine gara, se non fosse stato per l’intervento dei carabinieri locali ai quali vanno i nostri ringraziamenti e che ci hanno difesi sia in campo quando c’è stata l’ invasione dei tifosi grigio/rossi, sia a fine gara quando alcuni tifosi sempre locali cercavano di raggiungere i nostri tifosi e sia quando ci hanno scortati fino all’ autostrada, chissà come sarebbe andata a finire.

Il tutto sotto gli occhi della terna arbitrale e di due commissari di campo i quali ci hanno riferito a fine gara che loro non hanno visto niente di irregolare e che le nostre accuse fossero infondate…….mah!!!

Però, uno dei commissari ha avuto la bella faccia tosta di dire che con quel gesto il ragazzo si meritava tutto ciò che gli stava accadendo!!!!

Si signori, avete capito bene, colui che dovrebbe garantire sicurezza ha detto proprio le parole sopra riportate.

Tutto questo per farvi capire in che clima si è svolta la gara e cosa abbiamo dovuto subire, per riportare la verità dei fatti realmente accaduti.

Una gara finita sul due a zero per noi e con l’Angri in inferiorità numerica. Ecco come si perdono le gare ed i campionati.

Mi chiedo, che senso ha tutto ciò? √à giusto essere partecipe di questo orribile spettacolo? Chi ce lo fa fare? Soprattutto se questi gesti restano impuniti e si vogliono far passare inosservati?

Chiediamo scusa ai nostri tifosi, alla gente di Mercato San Severino ed agli amanti dello sport sano ma il sogno di vincere il campionato finisce quasi sicuramente qua’.

Peccato che avvenga in questo modo ma credeteci non è dipeso da noi, abbiamo deciso di tutelare i nostri tesserati ed i tifosi presenti al campo in un clima infernale, invece di chiedere la sospensione della gara o altre vie per paura di reazioni pericolose.

Che vergogna!!!! Che tristezza, che schifo”

Redazione