Pescara-Napoli 2-2. Colpaccio dei delfini alla prima di campionato

Con la spregiudicatezza di coloro che hanno niente da perdere, ma tutto da guadagnare, il Pescara di Massimo Oddo, tornata in Serie A, trova un pareggio d’oro contro la seconda della classe della scorsa edizione della competizione.

IL MATCH – Dopo due minuti di presidio azzurro sul suolo pescarese ed un’occasione gol targata Manolo Gabbiadini, il Pescara sale in cattedra e mette a posto i ragazzi di Maurizio Sarri. Tanto bel gioco per i padroni di casa, che passano in vantaggio all’8′ del primo tempo. Dormita generale della difesa napoletana e in particolare di Koulibaly che permette a Benali di involarsi verso la porta difesa da Reina. Zampano, sulla destra, lo serve e per il giocatore biancazzurro è un gioco da ragazzi insaccarla. Sulla scia dell’entusiasmo, il Pescara trova la strada per il raddoppio, che non arriva, però, grazie al piazzamento davanti alla porta della muraglia in maglia nera. Un primo tempo completamente da dimenticare per il Napoli, che non riesce a imporre il proprio gioco, ma piuttosto subisce le incursioni degli avversari. Le occasioni nei pressi della porta difesa da Bizarri sono poche, due da sottolineare targata Hamsik e Callejon, la prima finita fuori di poco, la seconda fermata dal portiere ex Lazio. Al 35′ arriva addirittura il raddoppio del Pescara. Gol di Caprari figlio di una splendida azione dell’ex giocatore del Milan. A metterci il zampino ancora Benali che con un velo lascia passare il pallone verso l’ex Roma. All’intervallo il Pescara è sul 2 a 0.

Nella ripresa ancora padroni di casa in avanti, tentando di chiudere la partita. Sarri correndo ai ripari manda in campo Mertens e Milik al posto rispettivamente di Insigne e Gabbiadini. Il folletto belga in tre minuti sistema la partita, portando i suoi prima sull’2 a 1 e poi sull’2 a 2. Sul secondo gol, complice la disattenzione difensiva degli uomini di Oddo sul suggerimento di Hysaj. Il napoli mette fuori l’orgoglio e attacca a testa bassa. Il Pescara regge. Al 78¬∞ minuto l’inerzia della partita potrebbe cambiare. l’arbitro Giacomelli segnala in un primo tempo un rigore al Napoli per un fallo ai danni di Zelinski, entrato al posto Hamsik. Gioco pericoloso nei confronti del polacco che si becca un calcio in faccia. Dopo una consultazione con Rocchi, Giacomelli torna sui suoi passi. Niente rigore, il gioco riprende con una rimessa dal fondo. Passano pochi minuti e Milik inizia a far saggiare ai tifosi le sue qualità con un tiro in porta deviato dal portiere del Pescara. Il polacco è in partita e non sembra accusare la differenza di gioco tra il campionato croato e quello italiano. All’84’ altro tiro di Milik, Bizarri respinge, Mertens prova ad approfittarne ma, dopo aver ripreso possesso della palla, lo stesso Bizarri sgambetta Mertens. Nulla da segnalare per il direttore di gara. Fino al 95′ minuto il gioco si svolge principalmente a centrocampo, con il Napoli che prova a trafiggere il Pescara, ma gli abruzzesi resistono e rispondono all’ofensiva. Al triplice fischio è Mertens al possesso palla.

Il Napoli esordisce con un pareggio. Prestazione dalla doppia faccia per i ragazzi di Sarri: un primo tempo sotto le aspettative ed un secondo tempo all’insegna del solito Napoli. Pescara brillante e propositivo.

PESCARA (4-3-1-2): Bizzarri, Zampano, Coda, Gyomber, Biraghi, Memushaj, Cristante, Brugman, Verre, Benali, Caprari. A disp.: Fiorillo, Aldegani, Bruno, Zuparic, Crescenzi, Mitrita, Selasi, Manaj, Vitturini, Acatullo, Del Sole. All.: Oddo

NAPOLI (4-3-3): Reina; Hysaj, Koulibaly, Albiol, Ghoulam; Allan, Valdifiori, Hamsik; Callejon, Gabbiadini, Insigne L. A disp.: Rafael, Sepe, Maggio, Chiriches, Luperto, Strinic, Lasicki, Zielinski, Grassi, R.Insigne, Milik, Mertens. All. Maurizio Sarri

Cristina Mariano