Il Presidente della Nuova Ischia svela desideri, progetti e segreti del club isolano. Confermato Di Meglio in panchina.
La Nuova Ischia c’è e non vuol sostituirsi a nessuno. Con una premessa chiara, necessaria per sgomberare il campo dalle tante voci, si è inaugurata la Conferenza stampa della Nuova Ischia. Quasi quaranta minuti per svelare desideri, progetti ed anche qualche trattativa non decollata. Ad incontrare i cronisti, nel pomeriggio di venerd√¨ 5 agosto presso il noto Bar Calise, sono stati il presidente Ivano Balestriere ed il dirigente Gerardo De Rosa.
La Nuova Ischia. Il club nato dodici mesi fa è pronto a ripartire. La seconda stagione attende la squadra isolana: La certezza è la Promozione ‚Äì afferma Balestriere ‚Äì ma sogniamo anche qualcosa in più. Quel qualcosa in più è un titolo di Eccellenza da condurre sull’isola e raggiungere cos√¨, nella categoria superiore, le cugine Barano, Real Forio e Procida. Siamo in contatto con un club ‚Äì fa eco De Rosa ‚Äì ma ci siamo dati un termine preciso oltre il quale non andremo: Luned√¨ 8 agosto. Intanto, ufficializzati tecnico e direttore sportivo: indipendentemente dalla categoria, sulla panchina isolana siederà Isidoro Di Meglio, riconfermato dopo la sesta posizione conquistata nella passata annata, mentre Gianni Di Meglio, dopo la parentesi sulla panchina dell’Ischia, continuerà a ricoprire il ruolo di direttore sportivo.
La trattativa con l’Ischia. Per settimane il destino della Nuova Ischia ha rischiato di incrociarsi con quello dell’altra Ischia, la Isolaverde fresca di esclusione dalla serie D. Balestriere, incalzato dalle domande dei cronisti, ripercorre le tappe della trattativa svolta con i dirigenti gialloblù. Noi non siamo ‚Äì ha affermato Balestriere ‚Äì e mai siamo stati in contrapposizione con l’Ischia grande. Anzi abbiamo cercato di dare il nostro contributo: ci sono state trattative, ma per una serie di motivi non se ne è fatto nulla. Noi non volevamo che l’Ischia fallisse, altrimenti non avremmo mai detto ai diretti interessati che eravamo disposti a sobbarcarci l’onere dei debiti. In cambio chiedevamo la cessione delle quote e di vedere quale era la situazione dell’Ischia Isolaverde: questo non ci è stato permesso e noi abbiamo preso atto che forse loro con noi non volevano avere a che fare. Iscrivere la squadra e poi ci passavano le quote? Io sono abituato a rischiare sulla mia pelle e su situazione chiare, ma a noi una situazione chiara non ci è mai stata prospettata.
Alessandro Mollo




