Per la salvezza una, per l’ottavo posto l’altra. La partita del Curi valevole per la 36¬∞ giornata si riempie di motivazioni per raggiungere gli obiettivi stagionali. Marcolin cerca la sua prima vittoria in biancoverde, mentre Bisoli ha bisogno di ritrovare il successo davanti al proprio pubblico.
IL MATCH ‚Äì Dario Marrcolin si affida al modulo portato in Irpinia da Tesser, il 4-3-1-2 facendo riposare Arini e buttando nella mischia Bastien come interno di centrocampo. Davanti confermati Insigne, come trequartista a supporto di Castaldo e Arini. Confermata tre quarti della difesa, eccezione fatta per Pisano, in riposo dopo l’infortunio che lo ha colpito nella scorsa partita. In porta c’è Offredi a sostituire Frattali, sofferente per un risentimento muscolare. Bisoli conferma il 4-2-3-1, con Ardemagni davanti supportato da Fabinho, Guberti e Aguirre. Torna in campo Volta e a disposizione Parrigini dopo circa due mesi di assenza, causa infortunio.
Si inizia subito con ritmi alti, sintomo delle motivazioni che invogliano le due squadre. Nei primi cinque minuti il gioco si divide: prima Perugia in avanti, poi l’Avellino che con una palla vagante stava per beffare Rosati e compagni. Al 6¬∞ minuto Fabinho si mette in proprio e dopo aver recuperato la palla serve Aguirre con un filtrante laterale che spiazza la difesa irpina. Il giocatore biancorosso suggerisce per Ardemagni, che ci prova e manda di poco a lato. Pochi secondi dopo è la volta di Aguirre che spara alto. Immediata reazione ospite, ma nulla di concreto. La squadra di Marcolin non tira in porta. Al contrario il Perugia non si fa pregare e al terzo tentativo trova l’imbucata vincente. Aguirre in possesso palla, difesa leggera sul giocatore, che con una rasoiata trova il suo secondo gol in campionato. Al 19¬∞ minuto l’Avellino, dopo un’azione manovrata, riesce a tirare in porta e trovare il gol, ma la marcatura viene annullata per via del fuorigioco di Mokulu al momento del tentativo a zero metri. Pochi istanti dopo ancora irpini, ci prova Visconti con un tiro dalla lunga distanza che finisce ampiamente sopra la traversa. Le disattenzioni difensive dell’Avellino continuano e Ardemagni si avvicina pericolosamente alla porta di Offredi, chiuso all’ultimo secondo da Visconti che allontana senza pretese. Al 27¬∞ minuto altra occasione per la formazione casalinga: Pucino con il brivido devia in angolo, sul quale Del Prete stava trovando la deviazione giusta per il raddoppio. Tre minuti dopo ci prova Bastien, che da fuori area trova un tiro forte deviato da Rosati. Il portiere ex Lecce e Napoli si ripete pochi istanti dopo, sul tiro di Rea sugli sviluppi del corner conquistato dal centrocampista belga. Nonostante i tentativi dell’Avellino il Perugia governa il campo ed il gioco con disinvoltura arrivando a creare occasioni gol con cadenza quasi regolare. Nei minuti finali della prima frazione di gioco il Bisoli deve ricorrere al primo cambio per sostituire Guberti, il cui posto viene preso da Spinazzola. Prima del duplice fischio Ardemagni si mangia il gol del 2 a 0, occasione nata da un contropiede fulminante. Replica dell’Avellino con Bastien che riprova dalla distanza trovando sulla sua strada Rosati, per la seconda volta.
Nella ripresa buon avvio degli uomini in maglia biancoverde, Insigne sfiora il gol su calcio di punizione per il fallo di Zebli su Paghera al limite dell’area. Rosati ancora protagonista, devia in angolo. Dopo circa dieci minuti, il Perugia torna a farsi vedere nei pressi dell’area avellinese, occasioni per grifoni che non hanno una fruttuosa conclusione. Al 15¬∞ minuto rischio per gli ospiti: Perugia in avanti alla ricerca del raddoppio, la retroguardia irpina allontana con superficialità rischiando quasi l’autogol, la palla finisce fuori. Corner e raddoppio degli uomini di Bisoli, che con Michele Belmonte trovano l’incornata vincente per allungare la distanza. L’Avellino reagisce ma con troppa morbidezza, cos√¨ anche l’occasione creata trova una conclusione non piacevole per gli irpini, solo calcio d’angolo che non si concretizza con pericoli per gli avversari. Viceversa i grifoni mettono i brividi ad ogni occasione creata, Ardemagni su tutti. I cambi di Marcolin, Sbaffo per Insigne prima, Arini per D’Angelo poi e Tavano per Mokulu in ultimo hanno portato pochi cambiamenti all’economia della partita biancoverde. Solo Tavano ha portato un po’ di brio alla manovra offensiva, che però continua a non essere concretizzata. Il secondo tempo scorre con l’inerzia da parte del Perugia. La gestione del gioco non è difficile, l’Avellino sbaglia molto in fase di impostazione ed è sterile in fase offensiva. In pieno recupero l’Avellino rischia il crollo: altra amnesia difensiva, passaggio dalla lunga distanza verso Della Rocca, entrato da pochi minuti, che si invola verso la porta per il gol del decisivo KO. Offredi si oppone e salva. Il copione dell’intera partita si ripete anche agli sgoccioli del match. Al 94¬∞ minuto il Perugia ritrova la vittoria al Curi. Marcolin deve rimandare l’appuntamento con la prima vittoria del suo Avellino, ma la posizione si fa critica. Gli irpini si fanno avvicinare dalle squadre retrostanti arrivando a soli +4 dalla zona play-out.
FORMAZIONI UFFICIALI
PERUGIA (4-2-3-1): Rosati; Del Prete, Volta, Belmonte, Rossi; Rizzo, Zebli; Fabinho, Aguirre, Guberti; Ardemagni
AVELLINO (4-3-1-2): Offredi; Pucino, Rea, Biraschi, Visconti; D’Angelo, Paghera, Bastien; Insigne; Mokulu, Castaldo.
Cristina Mariano




