Si affrontano due squadre che hanno trovato la vittoria dopo una serie di risultati poco positivi. Al Rigamonti arriva l’Avellino, che dovrà sfidare la dura squadra di Boscaglia, reduce dalla vittoria contro il Como.
IL MATCH ‚Äì Un primo tempo molto vivace e pieno di occasioni. Meglio il Brescia per la quantità di palle gol prodotte, ma l’Avellino ha sfiorato il vantaggio con Tavano, con un tiro da fuori, con Joao Silva e con Sbaffo. La formazione messa in campo da Tesser, pare avere più qualità. Alessandro Sbaffo mette ordine per suggerire per le due punte, Pucino difende bene e macina chilometri lungo la fascia destra. Bene il Brescia a chiudere con fermezza le azioni offensive degli irpini, che non sembrano per nulla intimiditi, anzi sembrano rigenerati dai tre punti conquistati contro il Livorno. Sul finale del primo tempo, però, arriva il vantaggio del Brescia. Caos in area di rigore e sfortuna per gli ospiti. Calcio di punizione battuto verso il centro dell’area. Sbaffo intercetta e allontana ma la palla carambola sul petto di Antonio Caracciolo, che riesce in qualche modo a sistemarla e tirare da due passi, trafiggendo Frattali. Il gol ha spento l’Avellino, che comunque ha provato ugualmente a portarsi sul nuovo pareggio. Il secondo tempo inizia con il Brescia che cerca con insistenza il gol del raddoppio. L’Avellino sembra più remissivo rispetto al primo tempo, ma Joao Silva di forza riesce a rubare dai piedi di un giocatore bresciano il pallone. Cerca il tiro ma è smorzato dal rimpallo su un avversario. Subito doppio cambio per Tesser, che toglie Sbaffo, uno tra i migliori in campo, per Insigne, e Tavano, sempre molto opaco, per Mokulu. Il trequartista frattese si fa subito vedere cercando il tiro su suggerimento di Gavazzi. Pallone troppo alto. L’Avellino non riesce a imprimere forza e aggressività al suo gioco, mentre il Brescia riesce sempre a trovare l’imbucata giusta per fare male agli irpini. Tesser, quindi, toglie un Gavazzi in sottotono inserendo Bastien. I problemi non cambiano. La squadra ospite non riesce ad alzare il ritmo del gioco, al contrario il Brescia è sempre pericolosa. Di tanto in tanto l’Avellino riesce da arrivare nella trequarti, ma non crea problemi a Minnelli. Alla mezzora di gioco arriva una doppia occasione, prima su calcio d’angolo, che viene deviato in corner, poi sugli sviluppi del calcio d’angolo grazia ad una bellissima girata di Joao Silva, il pallone finisce leggermente alto. Gli irpini sembrano aver trovato il coraggio per cercare di punire le rondinelle. Insigne-Mokulu e terza occasione per l’Avellino, con grandissima parata di Minnelli. Tutto fermo per fuorigioco. Dopo le azioni pericolose degli irpini, il Brescia ha una doppia occasione, con il neo entrato Salifu e poi con Martinelli su calcio di punizione. L’Avellino si salva e torna avanti, ma la squadra di Boscaglia si chiude bene non lasciando spazio di azione agli avversari. Al 41o minuto ancora il tandem Mokulu-Insigne mettono in pericoloso il risultato, ma Minnelli salva tutto con una parata miracolosa. Ancora possesso biancoverde, tiro di Paghera, ma ampiamente fuori. Ultimi minuti di gioco poco emozionante, al terzo minuto di recupero, però arriva un’altra occasione per l’Avellino bloccata da Minnelli. L’Avellino non riesce a trovare il pareggio, tornando a perdere.
Vittoria meritata per le rondinelle, ma tanta sfortuna per l’Avellino, che prima del gol stava affrontando con tanto carattere una partita per nulla semplice.
Cristina Mariano




