27^ Serie A: Milan – Napoli, l’analisi tattica dell’impresa azzurra (con link alla video analisi commentata)

Terzo appuntamento di “Spazio Tattica”, oggi l’analisi vede protagoniste due delle compagini più tatticamente organizzate del campionato; si affrontano Milan e Napoli.

Entrambe le formazioni scendono in campo con sistema 4-2-3-1, andiamo a vedere le diverse interpretazioni dei due allenatori:

Partiamo come sempre dalla fase di possesso dei padroni di casa, il Milan attacca l’area con moltissimi uomini soprattutto su situazione di cross o traversone. L’atteggiamento propositivo della squadra di Pioli è uno dei cavalli di battaglia dei rossoneri, vediamo la prima slide:

 

Questa sera Pioli e il suo staff hanno scelto di costruire sistematicamente con un 3+1, infatti Tonali si abbassa sistematicamente tra i due difensori centrali mentre Kessiè si muove dietro la prima linea di pressione avversaria. Vedremo più avanti il comportamento del trequartista Chalanoglu in relazione ai due mediani, vediamo la costruzione tipo del Milan:

 

Vediamo ora come il trequartista del Milan si comporti in maniera complementare rispetto ai due mediani, i tre centrocampisti finiscono quindi per giocare in verticale tra di loro ricercando lo smarcamento fuori linea alle spalle delle linee di pressione avversarie. Vediamo le immagini:

 

Un’altra delle caratteristiche che contraddistinguono il Milan è il posizionamento volutamente altissimo del terzino opposto. I rossoneri escono bene dalla pressione e sviluppano sul lato debole dove trovano sempre il terzino opposto mentre l’esterno d’attacco entra dentro al campo a fare il trequarti, molti gol di Theo Hernandez arrivano da questa situazione tattica. Vediamo la slide:

 

Approfittiamo della prossima slide per evidenziare un errore capitato più volte nella fase di non possesso del Napoli, il Milan infatti grazie alla scelta di Pioli di costruire a 3 esce sempre dalla zona 1 con facilità. Qui vediamo come questa situazione crei non pochi problemi a Politano che non sa se tenere la zona o seguire il terzino, costringendo Di Lorenzo a una scelta necessaria cioè togliere profondità e concedere spazio tra le linee. Vediamo:

 

Il Napoli gioca alla grande e, ormai galvanizzato dall’inizio incredibile, rischia di scoprirsi troppo: Di Lorenzo fa bene a continuare la sua azione offensiva accompagnando, sbaglia completamente la lettura Hysaj che si sovrappone a Insigne anzi che coprire Di Lorenzo. Dalle immagini vediamo come Hysaj faccia saltare le preventive azzurre lasciando i due centrali in 2vs2:

 

La costruzione a 3 rossonera mette spesso in crisi il Napoli, vediamo come anche Insigne si lasci sfilare il terzino rossonero anziche seguirlo. E’ evidente come Gattuso non si aspettasse una situazione del genere da parte del Milan:

 

Passiamo ora alla fase di possesso del Napoli, gli azzurri propongono un 4-2-3-1 pratico e efficace, tatticamente impeccabile e a dispetto di qualche uscita recente molto propositivo. Gli azzurri muovono molto bene palla in orizzontale sfruttando la coppia di esterni (meglio del Milan che spesso accentra troppo gli esterni d’attacco) e riescono a lavorare bene per catene di giocatori, il resto lo fa la qualità dei tre attaccanti e mezzo (Zielinski) in campo:

 

Una soluzione molto interessante proposta stasera dagli azzurri è lo sviluppo a 3 con uno dei due mediani che si abbassa tra difensore centrale e terzino. Ciò che mi ha colpito molto è che una volta adottata questa soluzione si resta a 3 fino a fine sviluppo, vediamo le immagini:

 

Come già visto nell’analisi di Milan – Manchester United, il Milan contro i 4-4-2 e 4-2-3-1 porta la seguente pressione: mediano di parte su riferimento, trequarti su mediano opposto e punta centrale a indirizzare. Vediamo la slide:

 

Voglio sottolineare, prima di passare al gol, una situazione tattica individuale molto interessante. Vediamo qui come Krunic, esterno sinistro d’attacco del Milan, si guardi dietro per poter leggere al meglio la situazione. Una volta resosi conto che il lato debole è abbastanza coperto, segue Di Lorenzo impedendo al Napoli di uscire dalla prima pressione applicando ottimamente il principio “se c’è tempo si scala, altrimenti si segue l’uomo e i compagni si adattano”. Lo vediamo dalle immagini:

 

Passiamo ora al decisivo gol di Politano per il Napoli. Theo Hernandez sia per scelta tattica collettiva che per lettura errata assume un atteggiamento ottimistico-orientato sperando in un cambio di gioco su di lui come già successo in altre occasioni. Resta di conseguenza troppo largo e, una volta tagliato fuori Kessiè, il Napoli ha vita facile attaccando in corsa il 2+1 del Milan con tanto campo a disposizione. Vediamo la slide del gol:

 

Clicca sul link seguente per  aprire la video analisi commentata da me (meglio da smartphone per non perdere risoluzione):

https://drive.google.com/file/d/1rODTeXgROMpVwpnnK7-l8u9XllRTJlHz/view?usp=drivesdk

Grazie dell’attenzione, analisi a cura di Francesco Buonaiuto.