AreAvellino. Si cambia e si vince: tra le difficoltà il Lupo sbrana le aquile

L’Avellino conquista la seconda vittoria stagionale, la seconda consecutiva tra le mura amiche del Partenio-Lombardi.

Una vittoria dolce il doppio: oltre ai 3 punti, fondamentali per risalire la classifica, per rifiatare e portare entusiasmo nello spogliatoio e nella piazza, vincere senza attaccanti, prime punte, è un’iniezione di fiducia che non ha eguali.

Mimmo Toscano deve fare i conti con una squadra che ha sempre fatto risultato lontano dal Picco, una squadra massiccia che ha alla sua guida un Mimmo Di Carlo pieno di esperienza. Tanti, tantissimi gli infortunati, la maggior parte sono attaccanti. In campo scende un 4-3-3, provato solo nell’ultima settimana.

Il nuovo assecco irpino porta bene e mette in mostra tante cose positive. Una maggiore organizzazione e un maggior dialogo tra i reparti. La squadra appare solida, nonostante lo Spezia riesca a rendersi molto spesso pericoloso.

Suomarè è tra gli uomini più pericolosi, quelle che crea i maggiori pericoli alla difesa spezzina, ma è anche colui che nel secondo tempo si divora un’occasione da gol clamorosa.

Gli irpini dominano il match, salvo i primi minuti, per tutta la partita. D’Angelo segna per la vittoria al 77′. Tanti elogi e tanti spunti di riflessione per il tecnico calabrese alla guida dei biancoverdi. Il nuovo modulo potrebbe essere la risposta giusta, quella che potrebbe invertire definitivamente la marcia nel campionato.

Piove, però, sul bagnato: nel primo tempo Toscano perde Jidayi per problemi muscolari e nel secondo tempo perde anche Camarà per un problema alla coscia. E’ inverosimile: la situazione per l’Avellino si fa quini maggiormente complicata.

Ma per studiare le alternative c’è tempo, ora è il momento di godersi una grande e convincente vittoria.

Cristina Mariano