ZonAzzurra. Niente alibi, Napoli esce a testa alta dallo “Stadium”: Gonzalo perchè proprio tu?

A nessuno piace perdere, tutti gareggiano per partecipare è vero, ma infondo tutti hanno lo stesso desiderio, quello di raggiungere il successo. Una sconfitta fa sempre male, in qualsiasi modo essa arrivi e contro chiunque, ma perdere davanti a quel pubblico, in quello stadio, con una rete di quella persona li è ancora peggio. Questo è quello che sarà passato nella testa della maggior parte dei tifosi azzurri, quando Gonzalo Higuain, con un sinistro chirurgico beffava Reina per il 2-1 dei bianconeri.

Una rete che ha fatto male più di un KO tecnico al primo round, una sberla che ha riecheggiato nella testa degli azzurri, perchè fino alla passata stagione erano loro quelli abituati ad esultare ad ogni suo gol o giocata. Che vadano alle ortiche i sedicenti esperti di calcio da “Bar dello Sport” e i loro commenti: “Lo abbiamo venduto a 90 milioni e ha quasi trentanni, abbiamo fatto l’affare”. Frase che forse avrebbe avuto anche un senso, se al suo posto, oltre al buon promettente Milik, fosse arrivato anche un altro attaccante di livello. Gabbiadini ha dimostrato che non è in grado di ricoprire il ruolo da bomber, vada per problemi psicologici o per problemi di adattamento ad un ruolo che ha svolto per anni fino all’arrivo alla Sampdoria. Quindi forse sarebbe stato meglio cederlo, visto che era anche sua volontà andar via, per puntare su qualcun altro, forse cos√¨ si poteva fare anche qualche cosa in più a Torino, se proprio hai nella testa il desiderio di vincere. Non voglio buttarla sul discorso de”se e dei ma”, con quelli non si è mai vinto niente, ma solo ribadire che forse sarebbe stato meglio trovare un’alternativa al polacco, poichè Milik per il dopo Higuain è stata una mossa bellissima, ma quando non c’è Milik c’è il nulla.

Il Napoli ha perso, inutile trovare alibi, e ironia della sorte sembra che la rete decisiva del “Pipita” fosse scritta nelle stelle. Questo, però, non è motivo per fasciarsi la testa, gli azzurri hanno giocato la loro partita, poi le solite disattenzioni difensive hanno puntino i partenopei, le stesse disattenzioni viste anche con Empoli e Crotone, giusto per citare due partite in cui si è vinto. Forse, e dico, forse questo è un Napoli transitorio, un Napoli che vedremo al 100% solo tra un anno e forse due. A farlo pensare è la campagna acquisti estiva, fatta di giovani promettenti come Diawara che a Torino ha interpretato una gara con la tranquillità e la personalità dei grandi, come Rog, che vorremmo tanto ammirare, e lo stesso Milik, giusto per citarne alcuni.

In conclusione, ieri si è visto qualcosa di buono, il gioco di Sarri sembra che sia ritornato e con l’attuale rosa i partenopei restano comunque tra le prime tre squadre del campionato italiano (insieme a Juventus e Roma, ndr) si dovrebbe giusto fare qualche accorgimento in attacco. Però, la Roma sembra aver ritrovato continuità e cattiveria, oltre ai gol di Dzeko, mentre le milanesi sono imprevedibili come meteoriti, sarà un lungo e combattuto campionato, che di certo non finisce qui, e gli uomini di Sarri hanno la forza e la qualità per regalare gioie ai propri tifosi.

A cura di Gianfranco Collaro