Servivano le vittorie per risollevare il morale degli azzurri, quelle scaccia crisi. I successi contro il Crotone e l’Empoli hanno difatti scongiurato una crisi che era nell’aria. Dopo i tre punti conquistati domenica in Calabria, ieri sera il Napoli è tornato a vincere al “San Paolo”. Sei punti importanti per restare incollati al gruppo di testa, al terzo posto. Nonostante l’assenza del pubblico delle grandi occasioni, gli uomini di Sarri hanno sconfitto i toscani, mettendo in scena una prestazione di tutto anima e cuore.
IL BELLO DI ESSERE BRUTTI – Non un Napoli spettacolare, visto contro il Benfica, che ha avuto vita facile nel dominare una squadra che è riuscita a rendersi pericolosa solo nel momento in cui i calciatori azzurri sono entrati nella classica stanchezza psico-fisica che li accompagna da un mese a questa parte. Forse si dirà che si è visto in campo un Napoli discreto, va bene anche questo, non si può vincere sempre mettendo in scena prestazioni di altissimo livello, quel che conta è la conquista dei tre punti. Guardando i lati positivi, arriva la sesta rete su palla inattiva, cosa che nella passata stagione non è mai avvenuto, Reina torna a non subire reti, l’ultima volta era nell’occasione della gara col Chievo Verona, e festeggia le cento presenze con la maglia azzurra, mentre Dires Mertens si regala il gol per celebrare la sua centocinquantesima partita con i partenopei. Infine, il turn-over, parola quasi sconosciuta da mister Sarri al quale imputavano di far giocare sempre gli stessi calciatori, in un cerchia ristretta di 13/14 uomini. Il tecnico poi sorprende tutti, cambia gli interpreti in campo e tornano i risultati.
DUE GIORNI ALLA JUVE – Ma non c’è tempo per crogiolarsi nelle vittorie, all’orizzonte c’è Torino e lo “Juventus Stadium”, inutile dire contro chi scenderanno in campo gli azzurri. Il Napoli dovrà far valere tutta la forza di volontà e la determinazione di voler riemergere, conquistando un altro risultato positivo per confermare che il passato recente è ormai alle spalle. Sarri ha solo due giorni per preparare una sfida delicatissima, contro una Juventus che non fa sconti come Crotone ed Empoli.
A cura di Gianfranco Collaro




