Virtus Avellino. La società fa la voce grossa: “Vogliamo rispetto”

La Virtus Avellino alza la voce e lo fa ancora una volta puntando il dito verso la terza arbitrale. Dopo quanto accaduto nell’ultima giornata del campionato regolamentare della scorsa stagione (gol annullato a Limatola per un fuori gioco inesistente, ndr), la società lamenta nuovamente un’inadeguatezza degli arbitri.

Tramite un comunicato stampa la società della Virtus Avellino mette in dubbio la regolarità del secondo gol dell’Audax Cervinara nella sfida di sabato pomeriggio. Secondo quanto si evince dalla immagini fornite dalla dirigenza, il pallone valevole per il 2-1 siglato da Fusco non ha superato la linea di porta. Il portiere della Virtus, infatti, è riuscito a bloccare il pallone proprio sulla linea, che per regolamento deve essere interamente superata per decretare il gol. Il guardalinne, infatti, in perfetta linea non ha alzato la bandierina, segnalando la marcatura. Nonostante questo il direttore di gara Michele Maccorin della sezione di Portdenone ha deciso di assegnare il gol.

Una situazione che va a ripetersi dopo la sfida contro il San Tommaso. In quell’occasione un non fallo al limite dell’area viene trasformato in rigore dal direttore di gara.

L’amarezza che esterniamo oggi, a bocce ferme, arriva da lontano ed è maturata dopo diverse decisioni parziali che ci hanno penalizzato in questo avvio di campionato -si legge nella nota stampa- Quella di ieri è solo la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Un vaso che si è iniziato a riempire dopo l’incredibile annullamento della rete di Limatola nella partita finale dello scorso campionato contro il Sorrento per un fuorigioco inesistente, costataci l’ingresso ai Play Off. […]

Ieri, in un contesto dove le gesta tecniche e il sano agonismo la stavano facendo da padrone, l’arbitro ha deciso di salire in cattedra per convalidare una rete che il suo stesso guardalinee non aveva ravvisato, avocando a s√© una decisione di competenza del suo assistente e per questa ragione, a nostro avviso, di estrema gravità.

Siamo una società giovane, ma gli sforzi profusi in 5 anni per portare in alto questi colori e avviare un discorso ampio che parte dal Settore giovanile e arriva alla prima squadra, declinato in 8 squadre iscritte ai campionati regionali e oltre 170 tesserati, sono spia di una immensa passione per questo sport e per i valori che dovrebbero contraddistinguerlo. Per creare tutto questo, ogni giorno facciamo immani sforzi e sacrifici, non soltanto economici, per onorare gli impegni presi con i nostri tesserati, i nostri tifosi, le squadre che vengono a giocare nel nostro impianto e tutti gli attori che fanno parte del sistema Calcio in Campania ‚Äì conclude la nota ‚Äì Tutto ciò, però, non può essere brutalmente e puntualmente mortificato dall’operato delle terne arbitrali. Non chiediamo niente di più di quello che tutte le Società hanno il diritto di pretendere: rispetto ed equità di giudizio. Principi che negli ultimi mesi sono venuti palesemente a mancare”.

Si ripete, quindi, la giostra delle lamentele sull’operato dei direttori di gara nei campionati dilettantistici.

Cristina Mariano