Villarreal-Napoli 1-0. La prima agli spagnoli, ma quante recriminazioni

La partita di andata tra Villarreal e Napoli, valevole per i Sedicesimi di finale di Europa League, al Madrigal va in favore dei giocatori di casa. Tante le recriminazioni, per delle decisioni arbitrali poco convincenti. Il San Paolo può essere decisivo.

IL MATCH ‚Äì Un match divertente, con entrambi i tempi che ha visto un atteggiamento speculare. Le due squadre hanno dimostrato un gioco molto simile, con il Napoli che a tratti ha tentennato. Il primo tempo ha visto un Villarreal molto determinato, mentre gli azzurri hanno mostrato una sorta di imbarazzo iniziale. Con il passare dei minuti, però la squadra di Sarri ha iniziato a portare in superficie il proprio gioco, cercando di creare problemi al Sottomarino Giallo. Gli ospiti, però, non hanno saputo finalizzare le potenziali occasioni create, a causa di errori nell’ultimo passaggio, quello determinante. Nel secondo tempo, replay dei primi quarantacinque minuti, con una prima supremazia del Villarreal e poi con il Napoli che ha ripreso confidenza con l’avversario e ha creato opportunità nitide, con Gabbiadini, Mertens e Callejon. Dopo circa un quarto d’ora di gioco, le squadre hanno iniziato ad allungarsi, alzando il ritmo del match ed aumentando sia le emozioni che le potenziali occasioni per sbloccare il risultato. All’82o arriva l’episodio che cambia le carte in tavola. Calcio di punizione per gli spagnoli, per una brutta entrata di Valdifiori, sugli sviluppi di un calcio d’angolo a sfavore. Tiro dalla trequarti, barriera ampia. Batte Surez, che con una parabola forte e perfetta riesce ad insaccare alle spalle di Reina, che tocca ma non riesce a deviare fuori dalla porta. Il Napoli reagisce immediatamente, ma non riesce a trovare la via del gol. Al 93o e spiccioli il match finisce con gli spagnoli vincenti.

L’ARBITRAGGIO ‚Äì Poco convincente l’atteggiamento dell’arbitro olandese Bas Nijhuis, cos√¨ come il metro di giudizio al limite tra la tolleranza e la cecità. Nel primo tempo c’è un primo episodio che vede coinvolto Mertens in area spagnola. Su gioco fermo, in attesa della battuta del calcio d’angolo, il trequartista olandese si vede bloccare con una gomitata in pieno volto. L’arbitro vede, ma non sanziona. Dopo qualche minuto fallo a centrocampo segnalato in favore del Villarreal, con Koulibaly che finta l’intervento su Soldado, ma si ferma prima di toccarlo. Per il fischietto è fallo, ma il tocco non c’è ed a confermarlo c’è l’espressione beffarda dell’attaccante in maglia gialla. Ancora nel primo tempo. Strinic intercetta palla con un braccio, per l’arbitro il tocco è involontario, il gioco prosegue, ma l’ampiezza del braccio del terzino croato lascia qualche dubbio. Nel secondo tempo, apprezzabilmente vicino al gioco, l’arbitro Nijhuis si rende protagonista di altre decisioni dubbie. Si è trovato sulla linea di passaggio almeno in un paio di occasioni. A metà del secondo tempo palese tocco di braccio in area spagnola. Cross basso di Callejon, intervento in scivolata, braccio lungo. Il pallone passa e tocca la parte inferiore del braccio di Soriano. Secondo le direttive di Pierluigi Collina, tale posizionamento degli arti superiori equivalgono a un aumento del volume, quindi punibile: nel caso in questione calcio di rigore. Passano pochi minuti: contropiede azzurro con Callejon che scarica verso la fascia sinistra. Il calciatore azzurro si imbatte in Costa, che lo atterra con un’ostruzione. Ancora niente da segnalare per il direttore di gara. Sul finale del match, fallo di Soldado su Insigne. Battibecco tra i due, l’attaccante del Villarreal mette la mano al collo al frattese con la maglia azzurra numero 24. Calcio di punizione e cartellino giallo, ma Soldado scalcia sotto gli occhi di Nijhuis Insigne. Nessun provvedimento.

Qualificazione ancora tutta da scrivere, dato il sottile margine di vantaggio del Villarreal, ma che vede gli iberici favoriti. Al San Paolo una storia da scrivere.

Cristina Mariano