“In settimana mi sono allenato sapendo di dover saltare solo un turno, ma quando mi è stato mandato il provvedimento del Giudice Sportivo sono rimasto veramente spiazzato,sorpreso” – in questi termini si esprime Antonio Insigne all’indomani della sentenza del GST -. Come se non bastassero i reiterati torti arbitrali ad influenzare i risultati del campo, ieri, per Antonio Insigne è arrivata una doccia gelata che nemmeno il più pessimista dalle parti di Villa Literno avrebbe potuto attendersi.
√à difatti dal comunicato uscito circa 24 ore fa che si è appreso delle 4 giornate di squalifica inflitte all’attaccante dopo gli eventi “controversi” che hanno colorato la gara -e non solo- di sabato scorso. Insigne, come si legge nel referto, è stato punito severamente dal Giudice Sportivo in quanto dopo essere stato ammonito, si rivolgeva al DDG dapprima offendendolo e successivamente minacciandolo di morte , direttore di gara che, secondo lo stesso fantasista, “si è fatto investire completamente dalla mania di protagonismo,i l quale ha costretto i miei compagni a giocare per 70′ in 10 uomini”.
Oggi è stato proprio lo stesso Antonio Insigne a concedersi e a rivelarci come sono andate realmente le cose in campo: “Il tutto si è svolto al 25′ del primo tempo quando, un mio compagno di squadra, Tinto, nell’andare in contrasto con l’avversario ha preso posizione aprendo le braccia,ma per l’arbitro era gioco pericoloso e quindi fallo più ammonizione per lui. Io, in quanto capitano e quindi legittimato, gli sono andato vicino spiegandogli che,secondo me, aveva sbagliato il modo di interpretare la giocata e lui,sentendosi non so,forse scavalcato in competenze, ha estratto il giallo anche verso di me. Da l√¨, e visto che negli spogliatoi lui ci ha anche ribadito che solo ed esclusivamente il capitano sarebbe stato in grado di protestare, ho insistito chiedendogli il perchè del giallo –racconta l’attaccante frattese- ma lui con tono minaccioso ha replicato dicendo che se non fossi rimasto zitto mi avrebbe cacciato fuori. Assurdo. Mi sono sentito minacciato,quindi l’ho ripreso facendogli capire di non abusare della sua posizione. Ma niente. A sentire la mia esclamazione non ha minimamente esitato ad estrarre nuovamente il secondo giallo e ad espellermi”.
La partita poi andrà avanti e dopo il triplice fischio, col risultato finale fissato sull’1-1,negli spogliatoi prima il direttore generale del Villa Literno Antonio Musto e poi lo stesso Insigne si sono recati dall’arbitro per chiedergli spiegazioni: “Musto addirittura è andato da lui con l’intenzione di dovermi infliggere una multa per l’atteggiamento assunto in campo e alla domanda su cosa avessi fatto, il signor Onorato di Nola ha replicato incolpandomi solamente e sottolineo solamente delle eccessive proteste. Mai avrei potuto immaginare quelle che poi avrebbe scritto nel referto. Tant’è che anche io dopo gli sono andato vicino chiedendogli cosa avrei rischiato e alla risposta “massimo una giornata” mi sono tranquillizzato. Ieri leggendo poi quelle accuse sono rimasto basito. Non so cosa l’abbia spinto a scrivere di quelle minacce, io ho la coscienza non pulita,limpida. Adesso spero che ci sia un reclamo e che almeno le giornate scendono a 2″.
Inoltre l’innocenza di Insigne è stata anche ammessa dai tesserati della Boys Caivanese quando: “A fine partita anche il loro allenatore e i giocatori mi sono venuti vicino allibiti non sapendosi spiegare quell’espulsione”.
Come detto poc’anzi, sono molteplici gli errori arbitrali che stanno influenzando la corsa play-off del Villa Literno e, in ultimo,Insigne: “Sappiamo che tutti possono sbagliare,siamo i primi a fare errori, ma vederci togliere 4 punti in queste ultime due gare per queste decisioni ci riempie di delusione. A Lusciano contro l’Aversa meritavamo bottino pieno;abbiamo finito in vantaggio il primo tempo, ma nella ripresa l’arbitro non ci ha fatto superare una volta la metà campo: ci fischiava tutto contro. Per non parlare del mancato rosso a Merola e del rigore datoci contro in palese fuorigioco. Non so se vengono prevenuti gli arbitri, fatto sta che ultimamente ci stanno andando tutti contro”.
In ultimo:“Chi mi conosce sa che non sono solito a questo genere di cose. Mi spiace che chi legga il provvedimento si faccia una brutta impressione di me. Ecco! Ieri alcuni miei ex compagni mi hanno chiesto se veramente mi fossi reso autore di quelle minacce, ho dovuto spiegargli che l’arbitro si è fatto assalire dal protagonismo”.




