Buon punto per la formazione di Cluadio Foscarini che riesce a conquistare qualcosa in più, ma non muove la classifica, restando comunque al 15esimo posto dopo i risultati delle altre gare. Asencio apre i giochi, ma ci pensa poi alla mezz’ora della ripresa Ceccarelli a pareggiare i conti.
FASE DIFENSIVA 8 – Tengono bene i quattro di dietro, supportati anche dal centrocampo ed in alcuni casi anche dagli attaccanti. Su tutto impenetrabile, o quasi Lezzerini, Migliorini e Ngawa i soliti migliori del reparto arretrato. Tanto sacrificio anche per i centrocampisti esterni.
FASE OFFENSIVA 7 – Nel primo tempo più brillante, grazie al ritorno al suo stato di forma di Asencio, molto più vivace rispetto alla partita con il Perugia. Altra prestazione di livello per Castaldo, che nel secondo tempo lascia il suo ruolo ad un evanescente Ardemagni, Buona la proposizione di Laverone e di Molina, sulla sinistra, che tra l’altro regala l’assist per il momentaneo 1-0 irpini.
IMPOSTAZIONE 6.5 – Anche in questo caso due fasi: nel primo tempo bene, con la squadra che riesce a chiudere sugli avversari e a mandare in porta i propri attaccanti. Un po’ troppo fallosi i centrocampisti centrali, in particolare De Risio che si becca subito un giallo. Nella ripresa, la fase di impostazione cala vertiginosamente, merito di un pressante avversario, l’Entella, che dopo lo svantaggio cerca di recuperare. L’Avellino non riesce più a creare con continuità azioni prolungate e pericolose.
CAMBI 5 – L’ingresso di Ardemagni manda in bambola tutto il reparto offensivo, ancora una volta l’ex Modena e Perugia si dimostra svogliato ed approssimativo. Meglio Gavazzi che prova a tenere sul dirimpettaio senza troppo successo. Non entra veramente nel gioco neanche Moretti, che subito commette fallo permettendo all’Entella di restare insistentemente in avanti.
LEZZERINI 8 – Nonostante il gol, sul quale è incolpevole, il portiere ex Fiorentina è sempre attenta. Una sbavatura solo nei primi minuti, su cui un pronto Migliorini mette una pezza. Bravissimo su Crimi nell’azione che poteva regalare il 2-1 casalingo, ma anche in tutte le occasioni offensive dei liguri.
NGAWA 7.5 – Bene, come al solito, si perde ogni tanto gli attaccanti avversari, ma chiude sempre bene. A volte un po’ irruento, soprattutto nell’ultima parte del match.
MIGLIORINI 8 – La sua attenzione difensiva è tornata quella del suo periodo d’oro, sembrano dimenticati gli acciacchi e soprattutto le prestazioni sotto tono. Già nell’avvio chiude bene su un’occasione di Aramu, poi continua a difendere bene e a marcare stretto gli attaccanti avversari.
MORERO 7 – Buona la coppia di ex stabiesi, si propone anche in avanti in occasione dei calci piazzati. Un po’ falloso come lo stesso Ngawa.
MARCHIZZA 7.5 – Bene sulle chiusure durante le azioni, qualche dubbio sulla marcatura sul gol di Ceccarelli, che sbuca proprio dalla sua parte.
LAVERONE 7 – Bene sia in fase difensiva che in fase offensiva, Asencio gli ruba una palla gol, nel primo tempo sulla quale il giocatore si trova davvero ben posizionato (GAVAZZI 6.5 – Impatto buono, ma non decisivo. Entra a match in corso nel momento in cui Foscarini nota che i suoi stanno arretrando e subendo troppo. Prova a invertire la tendenza ma senza successo)
DE RISIO 6.5 – Arrischia la sua partita beccandosi un giallo nei primi minuti del match. Partita di sostanza la sua, a cercare di annullare i centrali di Aglietti. (MORETTI SV)
DI TACCHIO 7 – Meglio rispetto al compagno di reparto per le interessanti battute sui calcio di punizione. Precisi e forti, non riescono, però, a sortire l’effetto desiderare
MOLINA 8 – Ha ripreso la marcia che aveva lasciato qualche settimana fa. Cross perfetti e sacrificio anche in fase difensiva, da lui partono i contropiedi e soprattutto il gol segnato da Asencio.
ASENCIO 8 – Da premiare la solita grinta in tutto, fase offensiva e difensiva. Troppo egoista a volte non si rende conto dei compagni vicini. Tanta voglia per lo spagnolo che nel primo tempo viene atterrato in area proprio in occasione della palla rubata a Lavorene. Segna il gol del momentaneo vantaggio, ma è sempre una spina nel fianco. (ARDEMAGNI 4 – Una colossale occasione per passare in vantaggio e la sciupa per un dribbling di troppo, per altro non necessario. Non riesce a difendere palla, è asettico e privo di motivazione. Con lui in campo l’Avellino sembrava in inferiorità numerica)
CASTALDO 7.5 – Fa il suo, come al solito. Un po’ influente in zona d’attacco colpa soprattutto dei suoi e merito al tempo stesso dei difensori avversari che lo chiudono. Lascia il ruolo di prima punta ad Ardemagni, che non raccoglie l’eredità. Si ritira a fare la seconda punta ed il legaccio tra centrocampo ed attacco con l’uscita di Asencio, guadagna e difende i palloni, spesso fermato con le cattive.
Cristina Mariano



