US Agropoli 1921 a rischio fallimento: Fiorillo resta al fianco della società

La situazione dell’US Agropoli 1921 si fa ogni giorno più drammatica. A due giorni dalla scadenza del termine utile per l’iscrizione al prossimo campionato di Eccellenza Campania, la storica società cilentana non ha ancora saldato circa 90.000 euro di vertenze relative alla stagione 2023/24. Se entro il 26 luglio queste pendenze non saranno regolarizzate, l’Agropoli rischia seriamente il fallimento, evento che farebbe crollare una storia ultracentenaria fatta di passione, sacrifici e orgoglio: il club è infatti l’unico in Campania a non essere mai fallito dal 1921 ad oggi.

Nonostante le enormi difficoltà, a rimanere vicino alla società c’è ancora Giovanni Fiorillo, direttore sportivo uscente e tra i protagonisti della salvezza ottenuta sul campo nella scorsa stagione. Fiorillo, il cui contratto è tecnicamente scaduto, ha continuato a lavorare per il bene del club, assumendo un ruolo che è andato ben oltre quello di semplice dirigente.

Queste le sue dichiarazioni:

È stata una stagione difficile e tormentata, nonostante le mille difficoltà siamo riusciti a conquistare la salvezza sul campo grazie ad uno staff tecnico competente e tanti calciatori determinati e di prospettiva.
Dispiace la situazione attuale, ho provato a trattenere la maggior parte della rosa dello scorso anno, in molti hanno dato massima priorità all’Agropoli, tuttavia agosto si avvicina e giustamente tanti sono andati via.
Ho ricevuto diverse offerte da squadre di Eccellenza Campania e Calabria, ma resterò all’Agropoli fino all’ultimo, con la speranza che la situazione si possa risolvere nelle prossime ore.
Ho già in mente un’idea di squadra per la prossima stagione e calciatori disposti a venire ad Agropoli, ma finché la situazione non sarà risolta rimarrà tutto fermo.
Voglio ringraziare il presidente Serrapede che mi ha dato massima fiducia, una persona onesta e capace che, per ovvi motivi, non è il responsabile dell’attuale situazione.”

Va sottolineato che i 90.000 euro di debiti sono l’eredità di una gestione scellerata risalente a due anni fa, che oggi rischia di cancellare con un colpo di spugna oltre un secolo di storia calcistica. I responsabili delle vertenze non saranno citati in questo articolo in quanto non figuranti sulla carta grazie a “magheggi” e scarichi di responsabilità su personaggi praticamente “senza portafoglio”. In città si conoscono molto bene responsabili e responsabilità e nella conferenza stampa del 29 luglio verranno sbugiardati documenti alla mano nel caso in cui l’Agropoli non dovesse essere iscritta al campionato. Il presidente Serrapede, pur avendo formalmente accettato di ricoprire la massima carica dirigenziale, non è il responsabile diretto di quanto accaduto, e anzi ha più volte provato a trovare una soluzione sostenibile per il club.

Nelle ultime ore, il direttore generale Mondelli – entrato in carica a dicembre con una situazione economica già drammatica – sta provvedendo al pagamento delle ultime spettanze ai calciatori della stagione appena conclusa. Un gesto di responsabilità, nella speranza che un intervento urgente o un aiuto concreto possa evitare il peggio.

L’Agropoli, simbolo del calcio cilentano, è a un bivio. Manca pochissimo, e il tempo stringe. La speranza è che qualcuno, nelle prossime ore, decida di non far calare il sipario su una delle realtà più longeve e rispettate del calcio campano.