Un saluto all’Italia, seppur temporaneamente, e l’arrivo in Serie A, a Malta dove gli italiani si stanno affermando lontano dalle Madre Patria, quella che chiude le porte ancor prima che qualcuno si possa meglio esprimere. Parte dall’Hamrun Spartans l’avventura professionistica di Antonio Governucci, direttore sportivo napoletano con un curriculum importante nel mondo del calcio campano.
Antonio Governucci ricopre tra le fila dei rossoneri il ruolo di direttore sportivo e raggiunge un altro baluardo italiano. In cima alla gerarchia il presidente Nunzio Antignani, di Pomigliano D’Arco, e sulla panchina Manuele Blasi, ex calciatore del Napoli. Non sono sicuramente gli unici rappresentanti dell’italico tricolore tra le fila degli spartani. Infatti Governucci ha già messo del suo “rinfoltendo lo staff, perchè qui nonostante il miracolo sportivo fatto lo scorso anno, c’erano delle problematiche. Ho arricchito la società portando Piscitelli, preparatore atletico, Armando Vinci, preparatissimo fisioterapista che ha lavorato nel professionismo, il nutrizionista Aldo Chiaro, anche lui con esperienza nel calcio professionistico”.
Oltre allo staff anche alcuni calciatori, pochi colpi che sono andati a colmare quel 10% di calciatori che sono andati via a fronte dell’ossatura riconfermata: “Ho portato come calciatori Umberto Varriale, Nicola Leone, ex Turris, Mattia Cinquini, un leader in mezzo al campo e della difesa che ha giocato al Zurigo, all’Apoel Nicosia, John De Battista, portiere maltese e Soufian Lagzir, giocatore di qualità che per questioni di tesseramento arriverà dopo. Ex Marracash, un’ala sinistra italo-tunisina che vive nella provincia di Salerno”.
Colpi, come detto, atti a puntellare una rosa che già ha fatto benissimo. In casa Hamrun, però, si vola basso: “Non voglio fare proclami, il nostro obiettivo è quello di ripeterci, cercando di fare il meglio che possiamo. Non ci poniamo limiti, ma non vogliamo neanche illudere. Questo è un campionato difficili e abbiamo iniziato a gettare le basi per il prossimo anno, in cui proveremo ad alzare l’asticella con dei colpi mirati”.
Mettendo da parte la presentazione del progetto Hamrun, certamente non si può non soffermarsi sulla Serie D italiana, quella che coinvolge le squadre rappresentanti della Campania. Quattro le retrocesse, con una grande parte di rappresentanza che viene persa, in attesa di sapere quale sarà il futuro del Gladiator, in bilico tra il ripescaggio e la permanenza in Eccellenza: “Una debacle cos√¨ ampia è figlia di disorganizzazione e una situazione economica non positiva. La Serie D è un campionato di livello e bisogna avere gli attributi per farlo. Senza offendere nessuno, c’è troppa disorganizzazione nella dirigenza, gente che non ha la competenza, presidenti, direttori, ecc. Il Pomigliano avrebbe potuto anche salvarsi, mentre sulla Sarnese era da tempo che suonava il campanello d’allarme con salvezza per il rotto della cuffia. Infine il Gragnano, erano anni che tentennavano e avevano difficoltà. Sono tutte situazioni che erano evitabili con l’organizzazione e soprattutto erano prevedibili”.
Entrando poi nello specifico del calciomercato, con un giudizio preliminare: “Il Savoia sta facendo bene e ha puntato su un tecnico che sa il fatto suo, competente come Campilongo e Squillante. Il Giugliano da neopromossa sta facendo un mercato ottimo, la Nocerina ha scelto un allenatore di spessore come Di Costanzo ma non credo che la società punti a vincere quest’anno. Per quel che riguarda il San Tommaso, ha preso dei calciatori che mi piacciono e la vedo una concorrente peperina. Inoltra ha un tecnico molto preparato come Stefano Liquidato. Il Portici, altrettanto interessante il suo mercato, con l’innesto di Fabrizio Guarracino che può alzare il livello della squadra. Inoltre con Mauro Chianese in panchina sicuramente ci sono qualità importanti su cui puntare”.
Capitolo a parte per la Turris, prima di immergerci nell’Eccellenza: “Innanzitutto ringrazio ancora una volta il presidente Colantonio che ha avuto fiducia nel mio lavoro. Con lui e Primicile ho sempre avuto ottimi rapporti e lo ha dimostrato il fatto che non hanno chiamato un altro direttore sportivo. L’anno scorso è stato fatto qualcosa di encomiabile e la scelta di Fabiano si è dimostrata vincente. Il tecnico ha gestito al meglio la squadra costruita da me dimostrando che solo un Bari avrebbe potuto vincere il campionato. Partono da una base certamente di alto livello, hanno confermato la maggior parte dei calciatori e hanno innestato tre o quattro rinforzi. Non so se riusciranno a vincere, perchè sono due gironi davvero infernali, da un lato il Foggia, il Taranto, dall’altro il Messina, l’Acireale, il Palermo. Sicuramente partono con un buon piglio”.
A tutto Eccellenza: “Per quest’anno credo che il campionato rimarrà veramente interessante con l’Afragolese favorite. Le dirette avversarie saranno sicuramente Frattese, Albanova e Puteolana, ma non me ne vogliano, credo che l’Afragolese con Masecchia, l’ambizione del direttore sportivo, e il presidente Niutta che è vulcanico hanno dato al tecnico una squadra davvero di altissimo livello. Per quel che riguarda il girone B vedo molto bene la Palmese, il Costa D’Amalfi e la Polisportiva Santa Maria come candidate alla vittoria. La Scafatesee l’Angri faranno sicuramente bene. Virtus Avellino sarò una spina nel fianco, mentre credo che le squadre come il Lioni e il Grotta possano far divertire molto”.
Cristina Mariano




