L’U.S. Agropoli 1921 continua a lavorare con determinazione in vista del prossimo campionato di Promozione, ma nel frattempo la società ha voluto compiere un gesto dal forte valore simbolico e affettivo: la nomina di Bruno Meola a Presidente Emerito.
Un riconoscimento che va oltre il calcio, perché la storia di Meola è indissolubilmente legata a quella dei “delfini”. Negli anni Settanta ricoprì la carica di presidente, vivendo in prima persona sacrifici e soddisfazioni pur di portare in alto i colori biancoazzurri. Da allora non ha mai smesso di essere vicino alla squadra, diventandone uno dei tifosi più appassionati e un vero e proprio simbolo di un calcio romantico, che oggi sembra appartenere ad altri tempi.
Incontrarlo allo stadio è sempre un piacere: accoglie con un abbraccio sincero e ama raccontare aneddoti e storie che sanno incantare chiunque lo ascolti. Solo poche settimane fa, quando l’Agropoli rischiava il fallimento, Meola era in piazza con gli occhi lucidi, a testimoniare ancora una volta il suo amore viscerale per la squadra della sua vita.
Oggi, a distanza di poco tempo da quei giorni difficili, il suo sorriso è quello di un bambino che continua a emozionarsi ogni volta che l’Agropoli scende in campo. Con immancabile orgoglio, issa al cielo la bandiera biancoazzurra che lo accompagna da sempre.
“Compà”, come lo chiamano affettuosamente gli amici, rappresenta la memoria storica e la passione genuina di una città che dovrebbe vivere di calcio con la stessa intensità e l’amore che lui continua a trasmettere. Questo riconoscimento non è soltanto un titolo formale, ma un grazie sentito a un uomo che ha sempre messo cuore e anima per i colori dell’Agropoli.
Nella foto: Bruno Meola insieme agli inviati da Agropoli, Francesco Nettuno e Luigi Imperatore





