Torna il campionato e per l’Udinese subito un impegno molto complicato. Al Friuli arriva la Fiorentina di Vincenzo Montella, una squadra che secondo Francesco Guidolin “ha un tasso tecnico elevatissimo, e’ una bella realta’ del nostro campionato e si e’ ulteriormente rafforzata rispetto alla precedente stagione. Dovremo essere pronti sotto l’aspetto fisico, atletico, psicologico e agonistico perche’ i viola stanno vivendo un grande momento. La completa guarigione di Rossi costituisce un grande upgrade per la formazione di Montella, ma anche per la Nazionale”. Non sara’ facile, anche perche’ Guidolin, come molti altri colleghi, ha il problema di dover preparare il match senza i tanti nazionali in giro per il mondo. Nessuna lamentela da parte dell’allenatore di Castelfranco Veneto che anzi sottolinea come le cose da questo punto di vista siano cambiate in positivo.”Personalmente ritengo corretta la scelta di far giocare la nazionale lunedi’ perche’, in questo modo, si permette ai calciatori di rientrare nelle rispettive squadre di club un giorno prima – spiega -. Generalmente adesso si tende a scendere in campo martedi’ e venerdi’, invece che mercoledi’ e sabato, come invece succedeva fino a non molto tempo fa. E’ gia’ un passo avanti”. Con Di Natale non ancora al top dopo l’infortunio, Guidolin ha bisogno del miglior Muriel, uno dei tanti impegnati con la sua Nazionale. “Affrontera’ questa sera l’Olanda e ha disputato i primi 50 minuti della sfida della sua Colombia con il Belgio. Sapremo come sta effettivamente solo al suo rientro a Udine. Di Natale? Toto’ ha gia’ cominciato ad allenarsi col gruppo ed e’ in netta progressione”.
Un’ottima notizia, perche’ per affrontare la Fiorentina servira’ la migliore Udinese. Tra i viola sono tanti i giocatori importanti, tra questi anche Cuadrado lanciato proprio da Guidolin. “Quando e’ arrivato a Udine e’ stato convertito in terzino destro. Cambiando sistema di gioco abbiamo capito che, posizionandolo come quinto uomo di centrocampo, avrebbe potuto dare sfogo alle sue abilita’ di attaccante sgravandosi da alcuni compiti difensivi. Ora nella Fiorentina gioca come punta esterna – spiega il tecnico dei bianconeri – avevo provato il colombiano anche come trequartista, ma sono convinto che il suo ruolo ideale sia quello dell’attaccante esterno”, proprio come lo utilizza adesso Montella nella sua Fiorentina, una squadra che non e’ semplice affrontare. “Ovviamente mi concentro sull’Udinese e studio come sviluppare al meglio il nostro modo di giocare piuttosto che limitare le giocate degli avversari. Dobbiamo essere pronti a qualsiasi soluzione tattica”. A proposito di tattica, Guidolin non ha mai avuto uno schema fisso e lavora anche sulle singole posizioni dei suoi giocatori. “Heurtaux? Nell’ultimo periodo ho adattato il centrale francese a terzino.
Credo che abbia le caratteristiche tecniche e tattiche per coprire quel ruolo, ma possono riuscirci benissimo anche Basta e Widmer”. Oltre a Di Natale, Guidolin non vede l’ora di avere a disposizione il miglior Pinzi: “un giocatore importantissimo.
Il problema fisico che ha accusato a Roma nella prima giornata di campionato si e’ protratto per diverso tempo, ora finalmente gode di una buona condizione. E’ in grado di giocare in ogni posizione nel mezzo del campo”. Secondo Guidolin non c’e’ un reparto che ha bisogno di crescere di piu’, ne’ di particolari accorgimenti. “Io devo lavorare sulla squadra e su tutto il gruppo”. Domenica la Fiorentina, ma poi ci saranno le sfide esterne contro Juventus e Napoli, due delle maggiori candidate al titolo. Un trittico di fuoco per i friulani. “Per adesso pensiamo solo alla Fiorentina che basta per farci venire un po’ di mal di testa. Concentriamoci su un avversario alla volta per fare del nostro meglio per ridurre al minimo il margine d’errore. I nostri avversari – conclude Guidolin – puniscono ogni disattenzione”. (agi.it)




