Turris vittoriosa e umiliata: la regina senza castello

Vincere non basta per avere garanzie. Essere la capolista con una tifoseria esemplare non basta a chi potrebbe ospitare la Turris. Ad Angri in scena la grande umiliazione.

A 48 ore dal fischio di inizio della partita della quarta giornata di campionato, la dirigenza torrese riceve il divieto di disputare il match con l’Anagni a porte aperte. Rimborsi, proteste e tanto malumore. Nonostante questo forte schiaffo la squadra vince e mantiene la vetta della classifica.

Il secondo grande bluff arriva però nella mattinata di oggi, quando arriva l’ufficialità del rinvio della partita contro il Sorrento di Coppa Italia Serie D in attesa che i lavori al Liguori finiscano. Nella speranza, più che nell’attesa, Infatti in caso la tana della rossa non torni agibile per la presenza di pubblico, Antonio Colantonio rinuncerà alla competizione.

Lo stesso succederebbe in caso di mancanza di stadio in occasione del derby con il Portici in programma il 6 ottobre. Sarebbe però più grave la situazione in questo caso, perch√© la rinuncia sarebbe più importante e dolorosa: la gestione del titolo sportivo finirebbe nelle mani del Sindaco.

Posizione che non cambia quella del patron corallino, che ormai stufo non si dà pace per la differenza di trattamento. Ad Angri una forte amicizia con i tifosi che hanno supportato quelli corallini all’esterno del Novi. La stessa squadra grigiorossa ha giocato a porte aperte senza problemi di ordine pubblico. In casa Turris si chiedono quale ordine pubblico vista l’assenza di tifoseria ospite e un seguito locale di 500 tifosi.

L’altra forte domanda è perch√© non aprire uno dei settori del Liguori? Questa soluzione fu usata in occasione dei play-off, stesse condizioni, stesso sequestro.

Ultimi sgoccioli di pazienza e poi sarà addio, già annunciato.