Turris. Razzia sullo stretto: Croce stende un’altra campana

La Turris cade a Messina dopo dieci risultati utili consecutivi. Un ruolino di marcia impressionante che stona con quanto accaduto ieri al San Filippo. Una squadra coriacea il Città di Messina che non si è risparmiata al cospetto della seconda forza del campionato.

La rossa scende in campo sempre con la solita cattiveria, ma Celiento e Longo non riescono a trovare la via del gol. Un’amnesia difensiva permette alla formazione siciliana di andare in vantaggio. Calcio di punizione, Congemi libero che ci mette poco a inquadrare la porta. Sarà questo il solo gol di giornata.

Una partita stregata per la Turris, non tanto per la sconfitta, quanto per l’amarezza con cui torna a casa il team di Torre del Greco. Ad arbitrare c’è Francesco Croce, sezione di Novara, già protagonista, in negativo, della sfida tra Savoia e Taranto al Giraud di Torre Annunziata. Anche in quell’occasione la partita fin√¨ 1-0, in favore dei pugliesi con un gol segnato di mano e un rigore negato a Gianmarco Tedesco.

Due gironi stesso esito. L’arbitro Croce, infatti, diventa protagonista anche nella partita del San Filippo, dove Longo, atterrato da un’uscita scomposta di Paterniti non riesce a concretizzare un’importante azione gol. Rigore negato e partita che prende una piega particolare. La Turris è nervosa e si vede dalla frenesia con cui cerca di andare al gol, che non arriva.

Intanto la rossa lascia tre punti sulla stretto, ma l’arbitro Croce, dopo Torre Annunziata, porta a casa un’altra prestazione discutibile.

Cristina Mariano