Tra uomo e mito:a sessant’anni dalla morte ,l’Italia ricorda Fausto Coppi

Fausto Coppi è l’incarnazione pi√∫ limpida del termine sport, di tutto ciò che può significare la parola sport. Oggi,2 gennaio 2020, si ricorda il 60¬∞ anniversario della morte di un mito, da tutti ribattezzato come il Campionissimo.

Nato in provincia di Alessandria nel lontano 15 settembre 1919,Fausto Coppi ha vinto tutto ciò che c’era da vincere nel corso dei suoi 20 e pi√∫ anni che ha gareggiato, tanto da essere considerato da tutti uno dei pi√∫ grandi atleti di sempre e probabilmente il pi√∫ forte ciclista di tutti i tempi. Icona e simbolo della storia sportiva italiana, Fausto Coppi è ricordato per le sue imprese in bicicletta soprattutto, ma anche per le circostanze tragiche della sua morte di ormai 60 anni fa quando sal√≠ in cielo diventando leggenda.

E poi è impossibile dimenticare la sua sana “rivalità” con Gino Bartali, la quale divise l’Italia in due credi subito dopo la seconda guerra mondiale: celebre la foto che ritrae i due campioni mentre si passano una bottiglietta al Tour del 1952. Oltre le 150 vittorie tra strada e circuito, il campione piemontese ha indossato per 31 giorni la maglia rosa del Giro d’Italia e per 19 giorni la maglia gialla del Tour de France. Al Giro vinse ventidue frazioni, al Tour nove.

Un mostro,un mito:Fausto Coppi.

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