Per Sport Campania abbiamo raggiunto il neo direttore sportivo del Cardito Calcio, Pasquale Marruzzella. Una delle figure più raggianti e competenti del panorama dilettantistico del calcio campano, Marruzzella si appresta a vivere un’altra annata da protagonista a Cardito dopo la spettacolare stagione 2024/25 col Puglianello. Di seguito l’intervista integrale.
Partiamo dalla fine, dal Puglianello. Ti sei fermato ad un passo dall’Eccellenza e dalla vittoria della Coppa, con il record di gare disputate. Si dice che arrivarci è già una vittoria, e tu cosa pensi a riguardo?
“Un percorso da incoronare! Abbiamo portato Puglianello al vertice del calcio campano: in campionato abbiamo vinto i playoff del girone, in Coppa abbiamo battuto Bacoli e Boys Caivanese. Teniamo il record di gare disputate, sarà complicato superarlo”.

Il momento più bello e il momento più brutto dello scorso?
“Il più bello è stato all’inizio, conoscere tutti, creare la squadra, le prime gare, quell’adrenalina là. Più brutto è conciso con il brutto momento della mia vita privata, lì è passato anche il treno vittoria campionato”.
Boys Caivanese, Mondragone, Nuova Napoli Nord, Puglianello, ora Cardito: quale evoluzione sta avendo la tua carriera da direttore sportivo? Dove ti vedi fra 5 anni?
“L’evoluzione è stata importante, a 35 ho avuto tante belle esperienze, e togliendo le parentesi brevi ma formative con Mondragone e Nuova Napoli Nord posso ritenermi fortunato già menzionando Puglianello e prima ancora Boys Caivanese. Fra qualche anno? Difficile dirlo nel calcio di oggi, posso dire che Cardito è un progetto lungimirante e futuristico”.
L’esperienza Cardito? Perchè l’hai scelto? Cosa vuoi costruire? Con quale modus operandi?
Cardito perché ritrovo un amico e grande professionista come il mister, perché è il mio paese di origine – e spero di regalare una gioia ai miei genitori – e poi per le ambizioni, con obiettivo playoff, e per la libertà che mi danno sulla costruzione della rosa”.
Oltre al Cardito, a chi hai dato “una mano” nel costruire la squadra per il 2025/26”.
“Dallo scorso anno ho scelto di non estendermi altrove. In questo calcio si dà tanto e si riceve poco, e io voglio concentrarmi sulle mie di realtà”.
Quali sono sono le priorità sul mercato a Cardito? Nuovi acquisti e cessioni, cosa puoi anticiparci? Che profili stai cercando?
“Prima uomini e poi calciatori, e quest’ultimi voglio ringraziarli perché con un budget giusto per la categoria, modico, hanno scelto di seguirmi. Sarà una rosa equilibrata, con 14 over e 11 under”.
Cosa ne pensi della situazione attuale del calcio campano?
“La situazione adesso è florida se pensiamo che in serie D ci sono tantissime campane. Ora ci sta un boom economico fra i dilettanti e spero si continui così perché dalla Campania escono i migliori talenti, e lo spero anche per il movimento Nazionale”.
Vincenti campionati di Promozione 2025/26 dei quattro gironi. Il tuo pronostico ad oggi?
“Difficile adesso, vediamo i gironi e poi potrei esprimermi meglio. Per ora, immaginando che in ogni girone ci sono quelle 3/4/5 che lotteranno, farei, nel girone A i nomi di Mondragone, di Cardito, Casapesenna, forse Grazzanise; nel girone B il Qualiano, il Marianella, il Punto di Svolta; nel girone C il solito Cimitile, il Saviano, il Ponte di mister Facchino; e nel girone D vedremo per il Campagna, l’Atletico Pagani”.
Il miglior attaccante, centrocampista, difensore e portiere del 2024/25.
“Se dovessi fare una mia top XI farei: a porta Crati, poi Lepore e Checola sugli esterni con al centro Capossela e Giuliano Falco; in mezzo al campo il trio Colella, Pingue e Festa; in attacco Catena dietro De Luise e De Lucia”.





