Alla seconda sfida di Giovanni Bucaro sulla panchina dell’Avellino si registra la prima sconfitta. Una partita per niente bella che premia la Torres, capace di cambiare atteggiamento e portare il risultato dalla sua.
TANTO AGONISMO, POCHE EMOZIONI – Forse il turno infrasettimanale, forse la tattica della Torres, forse la buona solidità della stessa squadra di marco Sanna tra le mura amiche. Il primo tempo di Torres-Avellino non regala particolari emozioni. Tanto agonismo in mezzo al campo, squadre che giocano, anche se in maniera molto frammentata, ma i portieri restano inoperosi. Unico sussulto della prima frazione di gioco arriva dai piedi di Franco Da Dalt nei primi minuti con un cross perfetto per Alessandro De Vena leggermente in ritardo. Il gioco si consuma per lo più a metà campo, sia per l’Avellino, che per la squadra di casa. Entrambe non impressionano, ma vanno a folate, senza creare problemi.
SECONDO TEMPO E CADUTA LIBERA – Torres decisamente meglio nella seconda parte del match. la squadra di Sanna entra con un piglio decisamente diverso e cerca in qualche modo di mettere in difficoltà la squadra ospite. Il nuovo arrivato entra e bagna la sua prestazione con un errore madornale che va a permettere a Spinola di andare tranquillamente a rete. Tu per tu con il portiere Pizzella, tiro sul palo lontano e vantaggio che galvanizza i padroni di casa. La Torres cambia atteggiamento, alza il baricentro e mette in difficoltà un Avellino che pian piano si lascia trascinare nel baratro. Nonostante i cambi di Bucaro la squadra in campo non riesce più a reagire e ad impostare azioni degne di nota. Il portiere avversario esce, infatti, dal campo con i guantoni completamente immacolati. Il reparto avanzato non reagisce, anche con un cambio modulo, che si rivela tale solo sulla carta. Con il passare dei minuti la Torres diventa padrona del campo e si va a prendere anche il gol del 2-0. lLa squadra rossoblù sfiora anche in due nitide occasioni la rete del 3-0 con Bianco e Spinola.
FOLLIA FINALE E ARBITRAGGIO DA DIMENTICARE – Perde la partita e perde la testa l’Avellino, che dopo l’espulsione, inesistente, di Tribuzzi si sovraccarica di frustrazione. Un arbitraggio da discutere, soprattutto in occasione del rosso diretto al trequartista biancoverde, ma non è la sola occasione. Già durante il match, qualche fallo e cartellino non ha particolarmente convinto. Ma la frittata la fa Pizzella che nel finale lascia i suoi in9 uomini. Spintonato un raccattapalle, il portierino si becca un rosso diretto e almeno due giornate di squalifica. La squadra è nel pieno del caos mentale, si sfiora il caos, ma le squadre nonostante le discussioni riescono a non trascendere e a placare gli animi. Accentua, forse, lo stesso raccattapalle che viene soccorso dai sanitari a bordo campo. Vengono aperte le cancellate, con alcune persone non tesserate che raggiungono il manto di gioco.
Resettare e ripartire. Devono essere queste le parole d’ordine dell’Avellino che mercoled√¨ scenderà nuovamente in campo per recuperare il match contro il Budoni.
Ph Credit Torres Calcio
Cristina Mariano




