Capolista in piena forma, il Napoli arriva a Torino con l’obiettivo di mantenere il ritmo in vetta, mentre il Torino di Marco Baroni vuole sfruttare il fattore campo per mettere pressione ai partenopei. Il match si preannuncia combattuto: gli azzurri avranno assenze e qualche scelta tecnica da valutare, il Torino cerca continuità per risalire la classifica.
Le probabili formazioni
Torino (modulo 3-5-2)
Probabile undici iniziale: Israel; Tamèze, Coco, Maripán; Pedersen, Casadei, Asllani, Vlasic, Nkounkou; Adams, Simeone. Allenatore: Marco Baroni
Indisponibili: Anjorin, Ilic, Ismajli, Schuurs.
Baroni punta su una difesa a tre di esperienza, con Maripán al centro, affiancato da Coco e Tamèze. A centrocampo il mix Casadei-Asllani garantisce dinamismo e inserimenti, mentre Vlasic può essere l’ago della bilancia in fase offensiva. In attacco la coppia Adams–Simeone punta sulla fisicità e la capacità di far salire la squadra.
Punti di forza e incognite:
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Il Torino può guadagnare dalla spinta degli esterni Pedersen e Nkounkou.
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Tuttavia, la solidità difensiva va confermata contro un avversario di alto livello.
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L’assenza di alcune pedine chiave potrebbe limitare le rotazioni.
Napoli (modulo 4-1-4-1)
Probabile undici iniziale: Meret; Di Lorenzo, Beukema, Juan Jesus, Spinazzola; Gilmour; Neres, Anguissa, De Bruyne, McTominay; Højlund. Allenatore: Antonio Conte
Da tener conto:
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Politano è guarito ma potrebbe essere preservato per impegni futuri, con Neres favorito per una maglia da titolare.
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Gilmour dovrebbe sostituire l’infortunato Lobotka.
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Possibile variazione in difesa per preservare Beukema in vista della Champions.
Conte si affida a un modulo ben definito: Spinazzola in fascia sinistra può offrire ampiezza, mentre in mediana McTominay e De Bruyne sono un tandem di qualità e forza. Højlund in avanti funge da terminale offensivo.
Punti di forza e incognite:
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Il Napoli ha qualità individuale superiore e profondità della rosa.
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Ma giocare in trasferta contro una squadra motivata come il Torino può presentare insidie.
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Eventuali turnover o gestione delle energie diventano chiave in vista degli impegni multipli.
Come si può decidere la partita
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Il Torino dovrà essere compatto e aggressivo, sfruttando le fasce e cercando di non concedere spazi centrali al Napoli.
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Il Napoli, dal canto suo, cercherà di imporre qualità e controllo del gioco, punendo le disattenzioni avversarie soprattutto sulle ripartenze.
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L’equilibrio potrebbe essere spezzato da una giocata individuale o da un calo di concentrazione.
Una partita da non perdere: il Torino vuole confermarsi e dare continuità ai progressi, il Napoli punta a restare in vetta e confermare le ambizioni. Le formazioni suggeriscono un confronto interessante, ricco di interpreti di livello e spunti tattici.




