Torino-Napoli 0-0. Zielinski il peggiore degli azzurri: le pagelle

Il Napoli ĆØ uscito con un pareggio dalla trasferta in terra piemontese contro il Torino. Una gara giocata con sufficienza dagli azzurri, che non hanno brillato all’Olimpico Grande Torino.

Ecco i voti dei partenopei:

Meret: Attento sulla conclusione di Ansaldi. Voto 6+

Manolas: Sempre concentrato. Voto 6+

Luperto: Senza sbavature. Voto 6+

Di Lorenzo: Continua ad offrire buone prestazioni. Voto 6.5

Hysaj: Rischia di farsi veramente male, costretto ad uscire dopo una rovinosa caduta. Voto 6

Zielinski: Un solo strappo ad inizio ripresa, poi nulla. Voto 4

Ruiz: Troppi errori e troppa superficialitĆ . Voto 5

Allan: L’unico a meritare la sufficienza dalla mediana a salire. Voto 6

Insigne: Irriconoscibile e spento. Voto 5

Lozano: È assolutamente prestissimo per giudicarlo, ma il terrore che sia un acquisto sbagliato si manifesta prepotente. Voto 4.5

Mertens: Quanto meno combatte. Voto 6-

Subentrati:

Ghoulam: Ennesima sostituzione forzata. C’ĆØ un fallo da rigore su di lui. Voto 5.5

Callejon: Deve giocare. Voto 6-

Llorente: Quel cross di Di Lorenzo va capitalizzato. Voto 5.5

Ancelotti: Il problema ‘numerico’ sta nei tre punti casalinghi persi vs il Cagliari; i problemi ‘extra-numeri’ in questo momento sembrano tanti, in ordine sparso: Insigne, Lozano, Milik, le prestazioni oscillanti di KK e Allan, la posizione in campo di Zielinski e Ruiz, l’assenza di grinta e mordente, uno spogliatoio apparso mai come ora sul punto di sfaldarsi, l’improvviso vuoto di fiducia, una regressione mentale/fisica/tecnica spaventosa, un approccio tattico confuso, la dea bendata che si ostina a remare contro, l’ennesimo e logorante ritorno del fantasma toscano, in una piazza che, dopo la parentesi londinese, arriva finanche ad ‘ammirare’ ciò che ĆØ quanto più antitetico da sé, pur di continuare a vivere in un passato romanzato e senza vittorie.

Pur non condividendo alcuni suoi tratti e avendo avuto il sentore di aspetti umani, legittimamente emersi poi con il tempo, due stagioni addietro mi definii più sarrista dei sarriani perch√© Sarri era il mio allenatore; oggi, nonostante un fegato in frantumi e un terrificante senso di frustrazione e smarrimento, di rabbia e di impotenza, di paura e angoscia, sposo appieno la causa Ancelotti perch√© lui allena il mio Napoli.
La societĆ  faccia sentire la sua voce, lui faccia scelte nette e forti, non guardi in faccia a nessuno: il Napoli prima di tutto e tutti.
Gli altri, i nostalgici, i super soloni, ma soprattutto quelli che, neanche velatamente, godono del narcisistico e autoreferenziale “Io l’avevo detto”, durante i 90 minuti del mio Napoli, vadano altrove, alle fiere, al teatro, in chiesa, stiano lontani da Partenope azzurra e stiano in silenzio.

Arbitro: Dopo Mertens a Firenze (72 ore di diretta televisiva per condannare e ‘giustiziare’ il belga), intervento potenzialmente falloso su Llorente vs il Cagliari (neanche un replay), intervento potenzialmente falloso su Ghoulam oggi a Torino (neanche un replay). Voto 5

Torino: Parte sinistra della classifica.

Pasquale Lucchese