Top&Flop. Avellino ancora KO, ancora un pareggio per la Salernitana

Una 37^ giornata di campionato di Serie B che non sorride alle squadre campane, l’Avellino colleziona la quarta sconfitta dell’era Marcolin per mano del Trapani, mentre la Salernitana non va oltre il pareggio contro il Vicenza.

TOP

Per la Salernitana si salvano in tre, Zito, Tuia e Terracciano:

ZITO. Buona prova la sua, entra in campo molto carico e questo si nota. Disputa un buon primo tempo, cala invece nella ripresa.

TUIA. Presente sia in fase difensiva che in fase offensiva. Sempre concentrato, una gara molto attenta la sua.

TERRACCIANO. Ci mette le mani sulla conclusione di Ebagua, si oppone a tutte le conclusioni, anche se poche, degli avversari.

Per l’Avellino la gestione della partita è a vantaggio biancoverde, ma la squadra di Marcolin non trova quasi mai lo specchio della porta.

– FRATTALI. Salva il risultato sul pareggio ma prende altri tre gol. Incolpevole su tutti.

D’ANGELO. Uomo ovunque, tenta il tiro, difende, attacca, interdice. Non riesce a trovare la via del ma è l’unico che corre per tutto il match.

TAVANO. Parte dalla panchina e così come sabato, fa sentire la sua presenza. Sfiora il gol del 3 a 2 (unica vera parato di Nicolas), ma sbaglia il tocco successivamente sempre per il raddoppio avellinese.

FLOP

EMPEREUR. Un altro calciatore rispetto a quello visto nella gara di Vercelli. Pasticcia troppo e rischia in varie occasioni di regalare il vantaggio agli avversari.

DONNARUMMA. Coda non parte titolare e il peso dell’attacco è sulle spalle dell’attaccante di Torre Annunziata. Soffre tanto l’assenza dell’ex Parma. Prova a rialzare la testa nella ripresa, trovando solo una traversa e non la rete.

MENICHINI. Schiera cinque difensori per arginare il Vicenza, lascia Coda in panchina e lo manda nella mischia con troppo ritardo.

– CHIOSA. Scampato il pericolo rigore, commette il fallo che porta al gol del 3 a 1.

– REA. Si fa espellere e concede il rigore. Nel complesso non brilla come nessuno dei suoi compagni di reparto

– BASTIEN. Praticamente non riesce a giocare. La posizione di interno di centrocampo a cinque fa più danno che beneficio al belga che tocca pochissimi palloni.

A cura di Cristina Mariano e Gianfranco Collaro per SportCampania.it