Top & Flop. Dalle stalle alle stelle: Castaldo-Trotta decidono. I granata si fanno riprendere dal Como

Siamo alla 21a giornata di Serie B. L’Avellino raccoglie la quinta vittoria consecutiva, una vittoria ancor più saporita, venuta su rimonta e soprattutto su un campo che rappresenta una sorta di tabù in questo scorcio di stagione. Il Cesena non subiva gol da cinque giornate e aveva raccolto solo una sconfitta tra le mura amiche del Manuzzi. La Salernitana trova il gol con la magia di Coda, che con un colpo di tacco riesce a beffare il Como che stava facendo la partita e porta in vantaggio si suoi. Dopo il pareggio arriva l’ennesimo disastro difensivo di Pestrin, che fa fallo, regala un rigore negli istanti finali del match e porta i suoi alla terza sconfitta consecutiva.

TOP ‚Äì Poco brillanti i giocatori in questa giornata di campionato. Salernitani nell’ombra e nell’oblio delle sconfitte, con pochi che riescono a dare qualche spiraglio di luce. Nell’Avellino la forza ed il carattere tengono banco e permettono agli irpini di cambiare la storia di una partita avviata bene e che ha creato non poche difficoltà all’attacco biancoverde. Luce anche dalla difesa con il ritorno di Biraschi, che ancora una volta sulla fascia chiude bene l’offensiva avversaria.

1. GIGI CASTALDO. Uomo partita. Non brilla nel primo tempo, come il resto dei suoi compagni, ma come nella scorsa giornata di campionato riesce ad emergere e a dare il suo contributo con un gol che porta alla vittoria. Ancora una volta, manco a dirlo è Trotta a servirlo con un assist al bacio dalla fascia sinistra. Imprescindibili uno dall’altro riescono sempre a illuminare una partita buia.

2. SAMUEL BASTIEN. Sembra in difficoltà nel ruolo di trequartista dietro le due punte, ma si impegna al massimo. Tenta due volte il tiro quando i suoi sono in svantaggio. Uno debole ed uno troppo alto. Al terzo tentativo trova un diagonale velenoso che porta al pareggio. Presente nelle azioni anche dopo il gol, cerca la doppietta e si intende bene con l’altro folletto della squadra, Insigne.

3. GIGI FRATTALI. Determinante nel primo tempo su Ragusa che stava per andare a segnare il raddoppio. Coraggioso e determinante anche nel secondo tempo nelle uscite e nelle parate sulle occasioni del Cesena dopo il raddoppio firmato da Castaldo. Chiude la serranda e non fa passare nessuno.

4. MASSIMO CODA. √à tra i migliori della squadra, realizza una rete importante alla prima occasione utile e fa quel che può ma spesso è lasciato solo contro la difesa lariana.

5. DENILSON GABIONETTA. Devastante sulle ripartenze serve l’assist del momentaneo vantaggio di Coda.

6. MOSES ODJER. Cuore e grinta non mancano al ragazzo che da tutto in campo. Dai suoi piedi si da al via alla ripartenza di Gabionetta che ha portato al vantaggio.

FLOP ‚Äì Un0intera squadra sotto accusa, che non riesce a mantenere il vantaggio contro l’ultima in classifica. Uno scontro salvezza perso per l’ennesimo disastro comportamentale da un sempre pessimo Pestrin. Arini, fa un fallaccio su Rossetini e lascia i suoi nel momento più difficile della gara.

1. MANOLO PETRISN. Si fa ammonire con allibente regolarità. Ciliegina sulla torta e fallo e concessione del rigore nei secondo antecedenti il triplice fischio al Como. Segna la sconfitta della squadra.

2. GENNARO TROIENIELLO. √à l’uomo in meno dei granata, finchè è in campo viene costantemente anticipato degli avversari. A tratti sembra avere la mente altrove.

3. TREVOR TREVISAN. Non riesce a stare dietro ai due attaccanti del Como, sia Ganz che Ebagua sembrano sfuggirgli senza problemi alcuni. Lontanissimo dalla condizione migliore.

4. MISTER VINCENZO TORRENTE. Scelte di formazione sbagliate e impostazione tattica arrendevole. Andare in casa dell’ultima in classifica per non giocare è inspiegabile. L’esonero ormai è dietro l’angolo.

5. MARIANO ARINI. Da top a flop nel giro di una settimana. Cerca di imporsi nel corso della partita, ma manda tutto alle ortiche negli ultimi minuti con un fallo in ritardo ed a forbice su Rossetini. Rosso diretto. L’Avellino in piena sofferenza per il pressing del Cesena viene lasciato in inferiorità numerica in un momento molto, molto difficile. Inferiorità numerica che non punisce gli irpini.

6. MARCO CHIOSA. Spostato per l’emergenza terzini sulla fascia sinistra, lascia troppo spazio agli avversari che avanzano con estrema facilità nella sua zona di competenza. Fa il difensore più che il terzino. Chiude bene, salvando anche in corner diverse occasioni gol del Cesena, ma non sale e non aiuta Gavazzi in fase di possesso palla.

Cristina Mariano
Gianfranco Collaro