Top&Flop Avellino. Jidayi sorprende, Mokulu si supera, Tavano rimpianto della stagione

Terminata la stagione dell’Avellino è possibile tirare le somme dell’operato della società oltre che quello espresso dai ragazzi in campo e del tecnico durante l’allenamento e non solo.

Le operazioni di mercato hanno inevitabilmente condizionato le sorti del campionato, cos√¨ come le scelte di Tesser e gli infortuni. Questi ultimi hanno inciso in maniera particolare sull’intera stagione.

TOP ‚Äì Alcuni giocatori, arrivati tra lo scetticismo, hanno impressionato e sorpreso. Uno di questi è sicuramente William Jidayi, che dopo aver iniziato la stagione da centrocampista alla sinistra di Arini e in panchina, è diventato un pilastro della difesa. Davide Gavazzi positivo in quasi tutte le partite di cui ha fatto parte.

  • Davide GAVAZZI. Un elemento indispensabile per il centrocampo, e per la linea di attacco nella gestione Marcolin, dell’Avellino. Fantasia ed esperienza ha avuto la possibilità di spezzare gli equilibri in diverse occasioni. Il suo tiro dalla distanza ha risolto più di una partita.
  • William JIDAYI. Ha mostrato la sua possanza fisica e la sua forza già quando entrava a partita in corso da centrocampista. Causa emergenza infortuni è diventato il padrone della difesa, anche se in alcune occasioni il disagio di giocare in un ruolo non suo è emerso.
  • Davide BIRASCHI. Altro pilastro della difesa biancoverde. Ha tentennato da terzino a causa delle sue caratteristiche difensive, ma da centrale ha sbagliato davvero poco.
  • Gigi FRATTALI. Decisivo in alcune partite, il portiere irpino ha gestito quanto meglio possibile la fase difensiva e ha compiuto molti miracoli tra i pali della porta che difendeva. Decisivo anche sui rigori.
  • Benjhamin MOKULU. Crescita stratosferica dell’attaccante belga-congolese. Ha superato il suo record personale di marcature diventando anche, dopo la cessione di Trotta, capocannoniere irpino. Molto utile anche nella fase di non possesso palla e nella difesa dello stesso.
  • Roberto INSIGNE. Un avvio timido, un periodo di crisi, un ruolo non suo, ma ha dimostrato le sue qualità soprattutto nel finale di stagione. Ha collezionato gol e assist.

FLOP ‚Äì Non sono mancate le delusioni. Gigi Castaldo dopo tanti mesi di squalifica è tornato in campo per poi sparire e riapparire. Rea e Chiosa non sono stati sempre all’altezza e hanno sbagliato spesso.

  • Gigi CASTALDO. Un rientro da urlo e dopo tre giornate è sparito. Un aspetto inevitabile considerando la lunghezza della squalifica e il suo impiego.
  • DIRIGENZA. Nonostante la smentita dell’obiettivo play-off, Taccone ad inizio stagione non aveva disegnato la replica della stagione scorsa. Le operazioni di mercato sono state parzialmente all’altezza dell’obiettivo. Una mossa che ancora lasciato l’amaro in bocca è la cessione di Marcello Trotta che in qualche modo ha inciso sulle partite successive, tant’è che la realizzazione offensiva è calata molto.
  • PREPARATORE ATLETICO. Tanti, troppi infortuni. Una tragedia senza fine quella degli infortunati in casa Avellino. In questa stagione possono contarsi sulle dita di una mano le volte in cui la rosa era totalmente a disposizione dell’allenatore. Molti gli acciacchi a livello muscolare oltre a quelli di origine traumatica.
  • Ciccio TAVANO. Arrivato tra l’entusiasmo generale non è mai realmente riuscito a esplodere con la maglia biancoverde. Rendimento realizzativo scarso, le prime prestazioni non hanno soddisfatto. Complici anche gli infortuni pare essere rimasto ad Empoli il Tavano che tutti conoscono.

Cristina Mariano