Top & Flop. Agropoli la disfatta dei due mari, Savoia insurrezione oplontina

Dell’11esima giornata del campionato di Serie D, ci sarebbero tante cose da raccontare, ma con la nostra rubrica “Top & Flop” ci soffermeremo solo sulle migliori e le peggiori della giornata.

TOP

Savoia: La squadra di Carmine Parlato impegnata in quel di Palermo replicare l’insurrezione dell’ormai lontano 1680, quando i garibaldini presero di forza il capoluogo siciliano. Cos√¨, allo stesso modo, gli oplontini espugnano il Barbera: soffrendo nel primo tempo, dominando nel secondo con Diakitè che sigla il gol della vittoria.

Sorrento: I numeri sono fatti per essere cambiati” – disse appena pochi giorni fa Salvatore D’Alterio, ex Foggia e attualmente calciatore del Sorrento. I costieri vanno allo Zaccheria e trasformano l’Inferno in Paradiso, grazie ai gol di Gargiulo ed Herrera. Due reti che valgono l’ottavo risultato utile consecutivo.

Gelbison: Un inedito Squillante espugna il Salento. Il tecnico sarnese, alla prima sulla panchina dei cilentani conquista una vittoria schierandosi con un inusuale 3-5-2. Il Brindisi è in piena crisi e la squadra rossoblù di certo non si fa intenerire. Bene D’Agostino sull’unica reale palla gol degli uomini di Oliveri, Superbi l’inserimento di Pipolo e il passaggio tra le linee difensive che portano al secondo ed ultimo gol di giornata.

Turris: Il secondo crocevia non si sbaglia. Longo mette a segno una doppietta e con il gol di Alma calano il tris nella trasferta contro l’Ostiamare. Una vittoria importante, nella quale la squadra di Fabiano ha fatto vedere di saper soffrire, ma anche concretizzare. E’ aggancio alla vetta grazie alla sconfitta dei sassaresi contro il Lanusei.

FLOP

Agropoli: Il pareggio contro il Città di Fasano aveva fatto ben sperare, eppure in casa Agropoli niente è cambiato. Lo Iacovone è certamente un campo ostico su cui giocare, cos√¨ come il Taranto è una squadra esperta e di categoria. Di fronte la giovane ciurma di Procopio si fa strapazzare arrivando alla fine del primo tempo con un passivo di quattro gol. Troppo anche per loro che poi nella ripresa subiscono la manita, senza reagire.

San Tommaso: Non si sa se arriverà la luce in fondo al tunnel, fatto sta che il San Tommaso non riesce proprio a rimettersi in carreggiata. A Cittanova, campo davvero terribile, riesce raramente a farsi vedere in avanti, in particolare dopo il gol fatto che riaccende le speranze. I giallorossi, però, sono padroni del campo e solo le parate dell’estremo dei grifoni e l’imprecisione a evitare una goleada.

NÉ TOP NÉ FLOP

Gladiator. Un Gladiator entusiasmante, divertente, spumeggiante che ancora, però, deve trovare l’esperienza giusta in piccole cose, come la sveltezza nei passaggi e la freddezza sotto porta. Cose che il Casarano di Bitetto conosce e che pur non brillando si porta a casa la vittoria con la rimonta su punizione pennellata di Mincica e il colpo di testa di Russo. Mastica amaro la formazione nerazzurra, comunque, che se ne torna a casa con i complimenti, ma anche con un gol annullato che lascia grandi dubbi.

Nocerina. Una continua corsa per i molossi contro il Città di Fasano. Alla fine arriva Liumi, sempre lui, che al 94′ mette la palla in porta per il rocambolesco ed entusiasmante 4-4.

Nola. I complimenti non bastano più, ora servono i punti. Si potrebbe riassumere cos√¨ il pensiero di Gianluca Esposito che vede il suo Nola fare la partita contro un Giugliano brutto, ma cinico e pratico. A portarsi la partita a casa è proprio la formazione di Agovino, che non brilla ma festeggia,

Portici. Un rigore sbagliato, uno segnato, uno inesistente. La trama del match contro la Vis Artena potrebbe essere questo. Gli azzurri sono costretti e rimontate per due volte contro i laziali, che godono di un penalty sullo 0-0, che lascia di stucco. Tuffo in area, contatto inesistente. Un pareggio che non accontenta, ma che almeno fa sentire che il Portici è vivo.

Giugliano. Bello è impossibile. Non si può giudicare positivamente la prestazione dei tigrotti, che comunque con tenacia e forza di volontà di portano il derby a casa, conquistando anche la prima vittoria lontano dal Vallefuoco. Ci pensa Caso Naturale e basta la sua marcatura per portare via i tre punti.