“Top e Flop”. San Tommaso sugli scudi, Agropoli da rivedere

Terza giornata del campionato di Serie D, una giornata non particolarmente soddisfacente per le campane tra vittorie, sconfitte e pareggi. Andiamo a scoprire le three best and worse three di questo turno di campionato.

TOP

San Tommaso. Prima vittoria per la squadra di Stefano Liquidato che con un risultato all’inglese fa rimediare la terza sconfitta consecutiva all’ACR Messina. Gol di giornata quello di Marco Colarusso che apre le marcature. Palla raccolta durante un contropiede, avversari lontani e tiro da centrocampo che va a insaccarsi alle spalle dell’estremo biancoscudato. Una prestazione certamente di spessore dei grifoni.

Turris. Unica campana a punteggio pieno, ma soprattutto unica del girone G a punteggio pieno. Primato e vittoria per i corallini che con un pizzico di tremore sono riusciti a portarsi il risultato a casa. Passa subito in vantaggio la formazione allenata da Franco Fabiano, che poi reagisce alla perfezione allo svantaggio riuscendo con Forte a portarsi i punti a casa.

Gelbison. Ancora imbattuta la Gelbison di Alessio Martino, torna dal Fattipaldi con la seconda vittoria della stagione. Gli uomini dell’ex Eclanese espugnano un campo davvero ostico, senza particolari affanni. I rossoblù guardano verso l’alto, ma è ancora troppo presto per i bilanci.

FLOP

Agropoli. Una sconfitta che lascia l’amaro in bocca soprattutto per come arrivata. I delfini non riescono a ostacolare il Team Altamura di Severo De Felice che, dal canto suo, conquista la prima vittoria. Partita molto nervosa in particolare nel finale di primo tempo quando un parapiglia costringe il direttore di gara a estrarre quattro cartellini. Ingenuo il portiere azzurro che atterra Guadalupi provocando il rigore.

Nocerina. La prestazione c’è, ma non c’è chi la butta dentro. Con il Foggia, non brillante, la Nocerina prova a fare suo il risultato, ma si sente l’assenza di un calciatore pesante nel vertice offensivo. A complicare la gara l’espulsione di Di Costanzo.

Portici. Un po’ troppo nervosismo ha scombinato le carte a Mauro Chianese. Il Portici arriva in casa dell’Anagni cercando di fare la partita, ma è proprio la squadra di casa che lo fa. Finito il primo tempo sul pareggio, i vesuviani sono crollati nella ripresa quando la formazione resta in dieci per l’espulsione di Boussada. In quel momento il team di Chianese non riesce più a rendersi pericoloso.

Cristina Mariano

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