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Tokyo 2020. Agosto fatato per l’atletica azzurra, Jacobs e Tamberi sul tetto olimpico

Una domenica dalle grandi emozioni per la Nazionale italiana di atletica nei Giochi Olimpici Tokyo 2020. Due medaglie e una finale per gli azzurri nella serata del primo giorno di agosto.

Si comincia con le semifinali dei 100 metri, che con Lamont Marcell Jacobs che prima distrugge il record europeo arrivando per la prima volta nella finale della categoria. Una prima volta per l’Italia per l’italo-americano che gode del sangue paterno per registrare i 9,80 che significano un nuovo importante traguardo per la nazionale tricolore, ma anche superare il record europeo. Arrivato terzo nella semifinale, arriva all’ultima corsa a competere con i grandi dei 100 metri come Huge, che viene poi squalificato per falsa partenza, ma anche il canadese De Grass, a cui va il bronzo per 9 centesimi rispetto a Jacobs. Argento per gli USA con Kerley. Solo poco più di 45 passi per Jacbos, che stacca nonostante un ritardo

Si continua con la grandissima prestazione di Gianmarco Tamberi, Gimbo, che non sbaglia niente, fino ai 2.39 nel salto in alto. Due tentativi, mentre tre per i diretti concorrenti, tra cui Barshim che è stato in pari merito fino alla fine. Tre i tentativi, invece, per il qatariota, che non è riuscito a staccare per la vetta solitaria. Oro in tandem o spareggio per i due saltatori, che sportivamente e umanamente hanno optato per dividersi il primato e prendersi l’oro.

Due medaglie, quindi, ma c’è ancora tutto da decidere tra due giorni per Alessandro Sibilio, che arriva in finale da terzo. Napoletano che ammette ai microfoni della RAI di aver pensato di non presentarsi. Disciplina i 400 metri con ostacoli per l’ostacolista che aveva cominciato di rimessa, per poi riprendersi nella parte finale dei giochi. Nella corsa odierna era partito in sordina, ma nel rettilineo è riuscito a recuperare e conquistare il terzo posto. Prima dell’ufficializzazione la terza semifinale e il tempo registrato è di 47.93.