Tim Cup. Napoli-Atalanta 3-1. Azzurri ai quarti non senza polemiche

Missione compiuta. Il Napoli conquista l’accesso ai quarti di finale di Coppa Italia, regalandosi una sfida da amarcord contro la Lazio del grande ex Reja sempre al San Paolo. Poche luci e tante ombre in una partita stranamente difficile, resa tale soprattutto da un’ottima Atalanta che, nonostante le tante seconde linee, ha onorato al meglio la vetrina di coppa. Pause, rewind, play: ecco tutte le emozioni dall’arena di Fuorigrotta.

Benitez non vuole brutti scherzi e schiera gran parte dei titolari. Davanti a Rafael, c’è Britos al fianco di Albiol, a destra confermato Maggio, a sinistra spazio a Reveillere. In mediana Radosevic fa rifiatare Dzemaili, ancora titolare Inler. Sulla trequarti non c’è Hamsik, Benitez dà ancora fiducia a Pandev, Callejon ed Insigne alla spalle di Duvan Zapata. Priorità al campionato invece per Colantuono che vara un ampio turnover. Davanti a Polito, Nica e Del Grosso giocano sugli esterni, al centro conferme per Yepes e Benalouane. A centrocampo, Baselli regista al fianco di Cazzola, Kone a destra e Giorgi a sinistra. In avanti De Luca a supporto di Livaja.

Gli azzurri partono sottoritmo ma fanno comunque la partita. L’Atalanta chiude tutti i varchi e non rinuncia ad attaccare. Al 12′ azione personale di Livaja che guadagna il centro, destro violento respinto da Rafael. Gol soltanto rinviato: minuto 13, ottimo disimpegno di Benalouane che fa scattare il contropiede degli orobici. La palla giunge a Livaja, assist al bacio per l’accorrente De Luca che festeggia cos√¨ lo 0-1. Reazione immediata del Napoli. Ci pensa Callejon a mettere le cose a posto: traversone di Reveillere nel cuore dell’area, destro al volo dello spagnolo di rara bellezza e precisione che lascia di stucco Polito. 1-1 e gara tutta da giocare. Prima dell’intervallo un lampo per parte. Al 28′ Giorgi guadagna il fondo, cross al centro, Britos in estirada rischia l’autogol. Azione simile, ma sull’altro fronte, al 45′: lancio illuminante di Insigne sulla corsa di Maggio, cross preciso dell’esterno azzurro, Yepes salva i suoi in scivolata. Si va a riposo sull’1-1.

Nel secondo tempo non cambia lo spartito. Il Napoli prova a fare la partita ma impone un ritmo troppo lento, l’Atalanta non lascia spazio ma rispetto alla prima frazione diventano sempre più rare le proiezioni offensive. Al 59′ comincia la girandola di cambi: dopo 53 giorni, Hamsik torna in campo, al posto di uno spento Pandev. Cambia anche l’Atalanta: Colantuono getta nella mischia Marilungo, richiamando De Luca, autore del vantaggio lampo atalantino. Al 63′ azzurri vicini al vantaggio: punizione da manuale di Insigne che si stampa sulla traversa. √à il legno della scossa. Al 69′ tracciante velenoso di Callejon, Zapata si coordina per il tacco, Benalouane ci mette il piedino e rischia l’autogol. Il Napoli vuole il vantaggio e Benitez decide di giocarsi la carta Higuain. El Pipita è subito protagonista, seppur indirettamente. Minuto 71. Inler in verticale per l’argentino che è chiaramente in fuorigioco, Del Grosso si gira verso il guardalinee che però alza ed abbassa la bandierina in una frazione di secondo, la palla sbatte sulla schiena del mancino degli orobici e diventa un assist invitante per Insigne che di destro fredda Polito. Monta la polemica in campo, Yepes va su tutte le furie e viene espulso. Si torna a giocare e Colantuono, in dieci, corre subito ai ripari: fuori Baselli, al suo posto Stendardo. Il Napoli vuole chiuderla e ci va vicino al 78′: lob delizioso di Insigne per Hamsik, destro al volo dello slovacco oltre la traversa. Ma il tris è solo rinviato. Dopo un minuto è ancora Callejon a gonfiare la rete: Inler indovina l’unico lancio della serata, lo spagnolo è perfetto nei tempi di inserimento e col piattone insacca sul primo palo. 3-1 e gara in ghiaccio. Strascichi di nervosismo anche nel finale: battibecco tra Albiol e Livaja all’81’, giallo giusto per entrambi. Benitez ricorre anche all’ultimo cambio: standing-ovation per Callejon, piccolo spezzone di gara per il giovane Bariti. Dopo due minuti di recupero De Marco decreta la fine delle ostilità, gli azzurri portano a casa l’accesso ai quarti ma contro la Lazio servirà ben altro Napoli per conquistare il pass per le semifinali.

Francesco Auricchio

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