Test F1. La Mclaren fa la big, la Ferrari avvisa le altre

La nuova era della F1 è ufficialmente iniziata quest’oggi al Montmelò, sede della prima giornata dei test collettivi pre-stagionali in vista del Mondiale 2022. I team del Circus hanno avuto a disposizione otto ore (dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18) per provare finalmente le nuove monoposto in pista, dopo un lunghissimo lavoro di sviluppo tra galleria del vento e simulatore.

Lando Norris (GBR) McLaren MCL36.
 Copyright: Price / XPB Images

Il miglior tempo del day-1 è stato firmato dalla McLaren con Lando Norris, unico capace di abbattere la barriera dell’1’20” fermando il cronometro con il tempo di 1’19″568. Il giovane pilota britannico ha ottenuto la miglior prestazione assoluta di giornata con gomme morbide (compound C4) verso la conclusione della sessione pomeridiana, percorrendo oltre 100 giri al volante della MCL36.

Segnali molto incoraggianti in casa Ferrari, che ha svolto il programma di lavoro odierno senza intoppi legati all’affidabilità alternando i due piloti al volante della F1-75. Charles Leclerc è stato il più rapido del lotto in mattinata, chiudendo poi al secondo posto nella graduatoria di giornata con 597 millesimi di distacco dalla vetta ma con una mescola di svantaggio (C3, gomme medie) nei confronti di Norris.

ll monegasco della Rossa ha preceduto di due decimi e mezzo il compagno di squadra Carlos Sainz, che si è attestato in terza posizione portando avanti egregiamente il lavoro della scuderia di Maranello e permettendo alla nuova F1-75 di completare 153 giri totali (sommando le tornate di entrambi i driver). Per il momento i tempi non sono particolarmente indicativi, ma le sensazioni sembrano positive.

A seguire troviamo la Mercedes, con George Russell (sessione mattutina) 5° a 1″2 e Lewis Hamilton (pomeridiana) 6° a 1″5 dalla testa a parità di mescola con le Ferrari. Il team di Brackley ha provato una soluzione con le feritoie sulle pance per il raffreddamento del motore (una soluzione simile alla Rossa), lavorando poi molto anche sulle sospensioni anteriori della W13.

Più lontano, in nona posizione a quasi 3″ dal leader, il campione del mondo in carica Max Verstappen (autore di un’escursione fuori pista senza conseguenze), il più attivo di oggi con un totale di 147 tornate completate alla guida di una RB18 decisamente estrema e sorprendente dal punto di vista ingegneristico. La Red Bull ha optato per delle forme davvero estreme, ma per il momento i riscontri più importanti sono arrivati sul fronte affidabilità.

Più di 100 giri all’attivo anche per Yuki Tsunoda con l’AlphaTauri e per Fernando Alonso con l’Alpine, mentre Sebastian Vettel e Lance Stroll si sono alternati al volante dell’Aston Martin raggiungendo un totale di oltre 110 tornate. Tempi alti ma nessun problema tecnico per la Williams, mentre Alfa Romeo e Haas non sono riuscite a svolgere il programma di lavoro pianificato per alcune difficoltà legate all’affidabilità delle rispettive monoposto.