“Te lo ricordi?”. Nicola Mora: un emiliano partenopeo

Eccoci qui, ritorna con il quinto appuntamento la rubrica Te lo ricordi?, dedicata ai calciatori che sono spariti dai riflettori dei palcoscenici più altisonanti. Per questa quinta uscita abbiamo deciso di parlare di Nicola Mora. Difensore classe 1979, nativo di Parma, con un passato in Serie A e in Serie B.

GLI INIZI. Cresciuto nel settore giovanile del Parma, riesce a fare il suo esordio in Serie A all’età di diciannove anni, nel febbraio del 1998, prendendo il posto di Sensini nella gara di campionato giocata contro l’Udinese. Resta a Parma per due stagioni. Dal 1996 al 1998, dove colleziona solo tre presenze, prima iniziare la sua carriera vestendo importanti maglie.

DA NAPOLI A NAPOLI PASSANDO PER VARIE SQUADRE. Dopo le due stagioni passate con la maglia della squadra della sua città, gli viene offerta la possibilità di andare in prestito in una prestigiosa piazza come quella di Napoli. Mora accetta di buon grado la destinazione e il 12 settembre 1999 fa il suo esordio in Serie B, con la casacca dei partenopei. La sua integrazione è progressiva, scende in campo molte volte con gli azzurri, a fine campionato saranno 23 presenze con una rete messa a segno nella gara finita in parità con il Lecce. La seconda stagione è ancora positiva, con il calciatore che resta a Napoli ancora in prestito con diritto di riscatto. Scende in campo altre 24 volte trovando ancora una rete e centrando la promozione in Serie A, ma a fine anno non viene riscattato e fa il suo ritorno a Parma. In Emilia Romagna ci resta il tempo che occorre per rifare i bagagli per passare al Torino, in comproprietà, ancora in Serie B. In granata, però, ci resta solo una stagione centrando ancora una volta una promozione nella massima serie del calcio italiano. In estate il calciatore viene riscattato dal Parma, ma presto passa al Piacenza, in Serie A, con la formula della comproprietà. Con i lupi biancorossi gioca soltanto 15 partite, quasi metà campionato, e a fine anno lascia il club per andare, ancora in comproprietà, al Bari. Con i Galletti torna a giocare in Serie B per tre stagioni, dove però è titolare fisso. Le sue ottime prestazioni con le pugliesi, fa si che torni importante l’interesse del Napoli, che, finita in Serie C1, ha bisogno di ricostruire per il futuro. Ottima stagione quella in azzurro, che culmina con la sconfitta nella finale play off contro l’Avellino, ma poi fa ritorno al Bari.

TRA PESCARA E GROSSETO. Inizia la stagione a Bari, ma a gennaio passa in prestito al Pescara e fa il suo esordio con i biancoazzurri contro il Brescia. Il suo apporto non consente alla compagine abruzzese di evitare la retrocessione. A fine stagione scade il prestito e con esso anche il contratto con il Bari, che non rinnova e resta senza contratto, fino al 2 agosto del 2007, data in cui firma con i Foggia, in Serie C1, scendendo di categoria. Con i satanelli si lega per una sola stagione, in cui gioca da titolare, ma resterà la sua unica esperienza in rossonero. Restando nuovamente svincolato, passa a parametro zero al Grosseto, facendo cos√¨ il suo ritorno in Serie B. Tra le fila dei torelli maremmani resta per tre stagioni, tutte in cadatteria tra il 2008 e il 2011.

ALLO SPEZIA E IL RITORNO IN CAMPANIA. Dopo tre stagioni passate in biancorosso, resta ancora una volta svincolato e quindi libero di accasarsi dove vuole. Cos√¨ a fine novembre arriva la firma sul contratto che lo lega allo Spezia in Prima Divisione. Un contratto che ha una formula speciale, ossia in caso di promozione in cadetteria, ci sarà automaticamente il rinnovo. Detto fatto, i liguri vincono il campionato e il suo contratto viene rinnovato per un’altra stagione. In Serie B non ci arriva nemmeno, poich√© a settembre rescinde il suo contratto con gli aquilotti. Giusto una settimana più tardi, il 18 settembre 2012, firma con l’Ischia, in Serie D e vincendo anche lo Scudetto Dilettanti. Il salto indietro di categoria è notevole, nella sua prima stagione però sono solo 8 le presenze di Mora con gli isolani raggiungono la promozione in Lega Pro. Nello stesso anno, nel 2012 viene coinvolto nel calcioscommesse e squalificato per 4 mesi dopo patteggiamento. In Seconda Divisione gioca nuovamente da titolare con i gialloblù, fino a gennaio del 2014, quando passa in all’Arzanese, sempre in Seconda Divisione, senza però evitare la retrocessione in Serie D, avvenuta ai play out.

IL PRESENTE. L’Arzanese retrocede in Serie D e tutti i calciatori, compreso Mora, vengono automaticamente svincolati. Il difensore è ancora una volta senza squadra ed ha ancora la voglia di mettersi in gioco per mostrare tutto il suo valore. Cos√¨ arriva la chiamata di un’importante e storica squadra della provincia di Napoli, la Nerostellati Frattese, neo promossa in Serie D, ma con particolari ambizioni.

 

a cura di Gianfranco Collaro