Il Taranto fa valere il fattore campo e supera 3-1 un coraggioso Apice nella semifinale nazionale playoff di Eccellenza disputata a Massafra. Una gara intensa e combattuta, nella quale la formazione di mister Cioffi ha dimostrato carattere e organizzazione, riuscendo anche a portarsi clamorosamente in vantaggio nella prima parte del match.
Per l’Apice, già protagonista di una stagione storica, resta comunque la consapevolezza di aver giocato una partita di grande cuore contro una delle realtà più forti e blasonate del panorama dilettantistico nazionale. Il doppio svantaggio in vista del ritorno complica i piani, ma la qualificazione non appare ancora del tutto chiusa.
L’avvio di gara vede il Taranto subito aggressivo. All’8’ Loiodice colpisce di testa trovando soltanto l’esterno della rete, mentre pochi minuti più tardi Mastrangelo rischia addirittura l’autogol sugli sviluppi di una punizione di Evangelista.
Dopo le proteste pugliesi per due episodi dubbi in area, al 12’ arriva la sorpresa: Mincione conclude verso la porta e Pesce devia il pallone battendo il portiere locale per lo 0-1 dell’Apice. Una rete che gela il pubblico ionico e premia il coraggioso approccio della squadra campana.
Il Taranto prova a reagire immediatamente e al 25’ trova un super Fusco, decisivo prima su Incerti e poi graziato dal successivo errore di Loiodice. I rossoblù aumentano la pressione e al 42’ trovano l’episodio che cambia il primo tempo: cross di Loiodice e tocco di braccio di Colarusso, con il direttore di gara che indica il dischetto.
Dal rigore si presenta lo stesso Loiodice, che al 43’ firma l’1-1 riportando in equilibrio il match. Nel finale di frazione il Taranto sfiora anche il sorpasso, ma si va negli spogliatoi sul punteggio di 1-1.
Nella ripresa il Taranto rientra in campo con un altro atteggiamento e prende progressivamente il controllo della gara. Al 58’ ancora Loiodice chiama Fusco ad un intervento provvidenziale dalla distanza, mentre pochi minuti più tardi il portiere ospite osserva il destro di Loiodice terminare alto dopo una bella azione costruita da Vukoja e Aguilera.
Il forcing pugliese viene premiato al 69’: azione insistita del Taranto, Fusco respinge un primo tentativo ma sulla ribattuta arriva Aguilera, che di testa sovrasta Perretta e firma il gol del 2-1.
L’Apice prova a restare in partita con orgoglio e determinazione, ma nel finale il Taranto trova l’allungo pesante. All’86’ Marino lancia in profondità Losavio, bravissimo a resistere alla pressione del difensore e a superare Fusco con un elegante pallonetto per il definitivo 3-1.
Nel recupero Trombino tenta l’ultima conclusione su punizione senza fortuna, poi arriva il triplice fischio.
Per il Taranto una vittoria importante che permette ai rossoblù di guardare con maggiore serenità alla gara di ritorno. Per l’Apice, invece, resta una sconfitta che non cancella la splendida cavalcata stagionale e una prestazione fatta di cuore, sacrificio e personalità. Servirà un’impresa nel match di ritorno, ma i sanniti hanno dimostrato di poter mettere in difficoltà anche un avversario di grande livello.
Taranto: Mastrangelo, Sansò (15′ Delvino), Guastamacchia, Konaté (28′ Rizzo), Derosa, Di Paolantonio (83′ Marino), Incerti, Vukoja, Loiodice (89′ Trombino), Losavio, Aguilera (73′ Russo). A disposizione: Martinkus, Zampa, Monetti, Labianca. Allenatore: Ciro Danucci.
Apice: Fusco, Potenza (73′ Onesto), Urgioli, Evangelista, Mercaldo, Perretta, Pesce (73′ Kouyaté), Mincione, Romeo (51′ Ruggiero), Colarusso, Schinnea. A disposizione: Caroraso, Sanginario, De Stefano, Dimitrov, Vernacchio, Paolillo. Allenatore: Renato Cioffi.
Reti: 12′ Pesce, 43′ Loiodice.




